Emergenza Afghanistan: l’impegno degli Enti del Terzo Settore

Quanto sta accadendo in Afghanistan è senza dubbio una delle emergenze umanitarie più sentite e preoccupanti di questi ultimi mesi. Il Terzo Settore sta cercando di offrire supporto e servizi sia in loco nel supporto della popolazione afghana, che sul nostro territorio italiano per l’accoglienza e l’integrazione di chi arriva.

Desideriamo comunicare l'impegno delle organizzazioni con cui Fondazione Sodalitas è in relazione dando visibilità a quanto si sta facendo e alle necessità rilevate da chi lavora sul campo, sia quelle immediate che quelle previste per i prossimi mesi.

In questa pagina stiamo raccogliendo le azioni di alcuni Enti del Terzo Settore per contrastare l'emergenza in Afghanistan.

Pagina in continuo aggiornamento

 

ActionAid

ActionAid opera in Afghanistan da molti anni e continuerà a farlo. Le cifre dell’ONU dicono che all’inizio di agosto gli sfollati in Afghanistan erano 675.000, persone costrette a lasciare la loro casa per cercare rifugio altrove e che ora si trovano senza accesso a cibo, acqua potabile e servizi igienici. Questo numero è in costante crescita. Continua a leggere

Azione contro la Fame

L’Afghanistan è il primo paese di intervento di Azione contro la Fame. Fin dalla sua creazione nel 1979, Azione contro la Fame, da cui ha origine il network internazionale, ha fornito assistenza alla popolazione afghana a Kabul e nei villaggi più lontani, dove non sono disponibili altri aiuti. Continua a leggere

CISV

Nell’area metropolitana Torinese (città di Torino e città di Settimo Torinese), in accordo con la Prefettura di Torino, sono stati allestiti 2 appartamenti per un totale di 9 posti, per l’accoglienza in emergenza di nuclei familiari in fuga dall’Afghanistan e arrivati in Italia nell’ambito dell’operazione “Aquila Omnia” tramite voli umanitari. Continua a leggere

Comunità di S. Egidio

L’esperienza dei Corridoi Umanitari, progetto realizzato da Sant’Egidio a partire dal 2015, ha permesso a oggi a oltre 3.000 persone (profughi dal Libano e dall’Etiopia) di giungere in sicurezza e in legalità in Italia. Continua a leggere

Croce Rossa Italiana

La Croce Rossa Italiana (CRI) è stata sin dai primi momenti al fianco della popolazione afghana in fuga in Italia, garantendo grazie a circa 600 operatori e volontari, la prima accoglienza presso un hub di emergenza allestito presso il Centro Operativo CRI di Avezzano a circa 1.800 persone giunte nel nostro Paese con voli militari. Continua a leggere

Intersos

I recenti cambiamenti hanno messo le attività umanitarie di Intersos sotto ulteriore pressione, rendendo sempre più complesse la sicurezza delle operazioni, l’approvvigionamento di farmaci e di materiale sanitario, e l’accesso alla liquidità a causa della chiusura delle banche. Continua a leggere

Stati Generali delle Donne

Gli Stati Generali delle Donne, con l’Alleanza delle Donne, vista l’emergenza in atto in Afghanistan e nell’ambito delle azioni proposte dal progetto Città delle Donne, si sono mobilitati con urgenza proponendo l’iniziativa “Caschi Rosa” e facendo appello a tutte le istituzioni italiane con due obiettivi. Continua a leggere

UNHCR

L’UNHCR ha deciso di restare in Afghanistan e garantire assistenza al popolo afghano, finché avrà accesso alla popolazione e sarà garantita l’incolumità degli operatori umanitari sul campo. L’organizzazione lavora nel Paese da oltre 40 anni e sta cercando di portare avanti i programmi avviati e di intensificare l’assistenza umanitaria e le azioni di protezione della popolazione civile. Continua a leggere

 

 

 

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Quanto sta accadendo in Afghanistan è senza dubbio una delle emergenze umanitarie più sentite e preoccupanti di questi ultimi mesi. Il Terzo Settore sta cercando di offrire supporto e servizi sia in loco, sia nel nostro Paese.