L’impegno di Comunità di S. Egidio per l’emergenza Afghanistan

SERVIZI ATTIVATI PER L’EMERGENZA AFGHANISTAN

L’esperienza dei Corridoi Umanitari, progetto realizzato da Sant’Egidio a partire dal 2015, ha permesso a oggi a oltre 3.000 persone (profughi dal Libano e dall’Etiopia) di giungere in sicurezza e in legalità in Italia.

Sulla base di questa esperienza, Sant’Egidio decise di iniziare un percorso di sostegno ai rifugiati in Grecia – per lo più afghani – nel campo di Moria a Lesbo (Grecia) a partire dal 2016, dopo la visita di Papa Francesco nell'isola. Anche da questa esperienza sono sorte nuove relazioni di amicizia e supporto con i tantissimi rifugiati afghani presenti nei campi e, parallelamente, sono state attivate attività si sostegno ai rifugiati afghani anche in Bosnia (luogo di transito della rotta balcanica).

Partendo dalla criticità e dalla forte insicurezza per le persone che vivevano nei campi, la Comunità ha attivato servizi di supporto e assistenza sia a livello materiale - è stato aperto il "ristorante dell'amicizia", dove ogni giorno viene fornito cibo a più di mille persone -, che con iniziative di assistenza sanitaria, legale e di aiuto educativo per i minori.

Dopo l’incendio del campo di Moria (nel settembre 2020) e in risposta alle condizioni disumane delle persone ospitate nel campo di Marouvni e negli insediamenti informali, Sant’Egidio ha attivato interventi di sostegno e fornitura di kit alimentari, abbigliamento e generi di prima necessità per consentire ai rifugiati di affrontare l’inverno.

Questo ha posto le basi per l’avvio di Corridoi Umanitari dalla Grecia in Italia, che hanno riguardato in particolar modo profughi afghani. Dopo il primo viaggio del Papa a Lesbo che, insieme a Sant’Egidio, ha portato in Italia con sé 12 persone di cui 6 minori, grazie all’impegno e all’esperienza dei Corridoi Umanitari, il 22 settembre 2020 Sant’Egidio ha firmato un Protocollo di intesa con lo Stato italiano per l’ingresso di 300 profughi in Italia dalla Grecia, in particolare dalle isole di Lesbo e Samos: di questi, oltre 100 sono già in Italia e altri arrivi sono previsti nel prossimo periodo.

In Bosnia, la Comunità di Sant'Egidio ha avviato attività di sostegno per i profughi in loco attraverso missioni mensili e ha lavorato per l'apertura di un Corridoio Umanitario sperimentale per persone vulnerabili.

Crisi afghana di agosto 2021: A fronte della crisi in Afghanistan, Sant’Egidio ha collaborato con le Autorità Italiane per realizzare l’evacuazione della popolazione Afghana, facilitando l’arrivo e definendo piani di accoglienza per i primi evacuati giunti a Fiumicino da Kabul a partire dal 22 agosto grazie all'ampia rete di realtà di accoglienza costruita con i Corridoi Umanitari.

NECESSITÀ RILEVATE PER EROGARE I SERVIZI

Sant’Egidio, in virtù dell’emergenza afghana e per sostenere i profughi afghani nei loro percorsi, prevede un piano straordinario di accoglienza e integrazione per rifugiati afghani giunti in Italia attraverso le evacuazioni organizzate dal Governo Italiano e i Corridoi Umanitari dalla Grecia e dalla Bosnia, due luoghi simbolo della rotta migratoria per coloro che sono in fuga dall'Afghanistan.

Ai rifugiati afghani sarà fornito supporto nel completamento delle attività pre-partenza, visti e documenti per viaggi sicuri e legali in Italia. Una volta in Italia riceveranno accoglienza, alloggio e sostegno in vista della loro graduale integrazione.

Obiettivi:

  • Garantire l'ingresso sicuro e legale dei rifugiati (selezione in situ e organizzazione di viaggi sicuri in Italia) dalla Grecia e dalla Bosnia
  • Rispondere ai bisogni primari dei rifugiati afghani fornendo loro accoglienza, alloggio, beni di prima necessità e

INIZIATIVE PIANIFICATE NEL MEDIO-LUNGO PERIODO PER L’INCLUSIONE DEI BENEFICIARI AFGHANI

Sarà previsto e sviluppato un piano di accoglienza e integrazione nei 12-18 mesi di attuazione del progetto. I beneficiari saranno ospitati e sostenuti attraverso percorsi di piena integrazione in Italia.

Obiettivi:

  • Supportare l'integrazione dei beneficiari fornendo: corsi di lingua e cultura italiana; supporto legale; supporto medico; orientamento e
  • Definire specifici progetti di autonomia dei beneficiari, attraverso percorsi di autonomia abitativa (dopo una prima accoglienza, sostegno all’affitto di abitazione decrescente nel tempo) e di inserimento lavorativo (avvio di tirocini, formazione professionale, avvio al lavoro).

 

L’Associazione “Comunità di S.Egidio-ACAP” è stata fondata nel 1973 per coordinare l’impegno sociale ed umanitario della Comunità di Sant’Egidio. Essa ha come scopo principale (art. 3 dello Statuto vigente) “la promozione della giustizia, della pace, dello sviluppo, della cooperazione internazionale e della tutela dei diritti umani”. Il conseguimento di questo scopo avviene “assicurando dignità ed eguaglianza, garantendo i diritti delle persone, sviluppando ogni forma di solidarietà sociale tra gli individui, lottando contro ogni forma di povertà, promovendo iniziative culturali, educative e di assistenza sociale e sanitaria”.

www.santegidio.org

 

 

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