Quale smart working per il Terzo Settore?

Il webinar sullo smart working rivolto al settore Non Profit

L’organizzazione del lavoro a distanza nelle sue varie forme, dal telelavoro al vero e proprio smart working, è divenuto un tema di grande attualità, nell’ottica di perseguire una miglior conciliazione delle esigenze personali e lavorative e maggiori livelli di efficacia ed efficienza.

Fondazione Sodalitas ha voluto affrontare questo tema nel webinar “Quale smart working per il Terzo Settore?”, focalizzandosi sull’esperienza delle organizzazioni Non Profit.

Durante l’incontro si è discusso di diversi temi, a cominciare dal quadro di riferimento e dai dati del fenomeno - con un focus sull’emergenza Coronavirus - approfonditi da Emanuele Madini di P4I e l'Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano: se prima dell’emergenza il lavoro agile era diffuso soprattutto nelle grandi aziende, con l’inizio della pandemia il lavoro da remoto si è diffuso e ha avuto un forte impatto mediatico, creando un dibattito tra favorevoli e contrari; dopo questa esperienza, è necessario valutare vantaggi e difficoltà incontrate e lavorare su flessibilità, competenze e tecnologie, riorganizzando lo smart working.

Simona Rota, della cooperativa sociale Koinè, ha poi condiviso l’esperienza della propria organizzazione, che ha adottato prima il tele-lavoro e diverse forme di flessibilità - e in seguito il vero e proprio lavoro agile - già negli anni passati, avviando un cambiamento culturale e la digitalizzazione dei processi, coinvolgendo i beneficiari e riorganizzando gli spazi.

Giorgia Ortu La Barbera e Elena Pitalis di Zeta Service hanno illustrato il quadro normativo di riferimento dello smart working e i provvedimenti adottati dal Governo e dalla Pubblica Amministrazione di fronte all’emergenza sanitaria, gli altri fattori da considerare nell’adozione di questa organizzazione del lavoro utilizzando il Modello delle tre B (Bricks – lo spazio fisico, l’ufficio – Bit – lo spazio virtuale e Behaviours – i comportamenti da adottare) e alcune buone prassi.

Graziano Siri e Alessandro Guido, volontari di Fondazione Sodalitas, hanno concluso l'incontro condividendo quali processi organizzativi e pratiche permettono di impostare efficacemente lo smart working e riaffermando l’impegno di Fondazione Sodalitas nel continuare a fornire alle Organizzazioni Non Profit, che hanno dimostrato grande resilienza durante e dopo l’emergenza, il proprio supporto formativo e manageriale.

Condividi:
Il webinar “Quale smart working per il Terzo Settore?” ha affrontato il tema dell’organizzazione del lavoro a distanza nelle sue varie forme, divenuto di grande attualità, con un focus sul settore Non Profit.