UNI: presentato il Rendiconto di Sostenibilità 2021

Il rendiconto fotografa l’evoluzione rispetto al 2020

L’assemblea dei soci ha approvato il Rendiconto di sostenibilità dell'UNI, ente associato a Fondazione Sodalitas, conforme ai Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards GRI secondo l’opzione “In accordance – Core”. Quest'anno, inoltre, il Rendiconto ha una sua versione accessibile alle persone con deficit visivi, con il supporto di software dedicati, secondo lo standard UNI ISO 14289-1:2019.

È un rendiconto che fotografa l’evoluzione rispetto al 2020, in particolare per quanto riguarda l’analisi di materialità (definizione dei temi di effettivo interesse degli stakeholder e della loro rilevanza relativa). Grazie al coinvolgimento del Comitato di Indirizzo Strategico e all’incrocio dei suoi input con quelli del vertice del management dell’Ente è stato possibile definire la matrice di materialità, cioè gli aspetti più in grado di influenzare il raggiungimento degli obiettivi e le decisioni UNI, nonché le opinioni e valutazioni dei portatori di interesse.

Fare in modo che la legislazione e normazione tecnica consensuale siano pienamente integrate, supportare le leadership italiane sui mercati europei e internazionali e diffondere la conoscenza del “Sistema UNI” e della cultura della normazione: sono alcuni degli obiettivi e delle priorità di UNI per i prossimi 3 anni.

La parola chiave del 2021 è stata “cambiamento”: nella governance, nella struttura organizzativa, nelle modalità e nei processi di lavoro, nell’adesione alle strategie di normazione europee CEN e internazionali ISO.

Per quanto riguarda il benessere organizzativo UNI ha realizzato un’analisi sullo stress lavoro-correlato considerando anche il periodo di crisi pandemica e creato uno sportello di ascolto psicologico individuale e un ciclo di incontri collettivi online. Le retribuzioni hanno evidenziato un sostanziale allineamento tra uomini e donne.

La formazione professionalizzante (39 ore/cad. nel 2021) è andata ben oltre gli obblighi imposti dal contratto collettivo nazionale di lavoro (24 ore nell’arco di 3 anni) e si è concentrata sull’evoluzione del ruolo manageriale, sullo sviluppo di competenze di pianificazione e riorganizzazione dei processi, sul project management.

1.546 norme e 27 prassi di riferimento (delle quali rispettivamente il 21 % e il 55% sui temi della sostenibilità): sono i numeri della produzione che nel corso del 2021 ha tenuto conto delle esigenze della situazione economico-sociale e dei temi della prevenzione del Covid-19, della ripresa del turismo, degli eventi in presenza e delle attività wedding, della qualificazione dei professionisti della sostenibilità, della tutela dell’ambiente e della gestione dei rifiuti.

Per quanto riguarda gli impegni presi nel 2020 sul 2021, il Rendiconto di Sostenibilità dà conto di tutti, evidenziando i successi (Linee Strategiche, materialità, adozione del sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro, PC portatili per tutti i dipendenti…), le realizzazioni parziali (sistema di gestione dei reclami, compensazione delle emissioni…) e gli obiettivi non raggiunti (prodotti con accessibilità visiva…). Tra i principali impegni per il 2022 rientrano l’aggiornamento della mappa degli stakeholder e la gestione e il monitoraggio delle tematiche legate all’inclusione e alla parità di genere.

Secondo Giuseppe Rossi, Presidente UNI“in occasione del centenario – celebrato nel 2021 - è arrivato un segnale forte dalle istituzioni italiane e internazionali e dal sistema socioeconomico che sostengono la normazione e la ritengono uno strumento indispensabile per il percorso di sviluppo che il Paese sta facendo grazie anche al PNRR. Svolgeremo con rinnovato impegno il nostro ruolo di riferimento per individuare, diffondere e supportare l’applicazione delle migliori soluzioni consensuali negli ambiti economici, tecnologici, sociali e culturali, a beneficio delle persone e della collettività”.

“I cambiamenti in atto sono stati d’impatto e soprattutto mirano a essere duraturi. La nostra priorità nel medio termine è rappresentata dal valorizzare la centralità della normazione e la riconoscibilità del Sistema UNI, per permetterci di costruire “un mondo fatto bene”. Vogliamo intercettare e interpretare sempre meglio le aspettative della società e le esigenze di mercato, per fare in modo che la normazione venga riconosciuta come uno strumento chiave di sviluppo sostenibile. Vogliamo proseguire sulle direttrici tracciate, per essere attori sempre più rilevanti nel processo di ripresa in corso nel nostro Paese e perché il nostro modello divenga riferimento per altri” afferma Ruggero Lensi, Direttore Generale UNI.

Maggiori informazioni sono disponibili qui.

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L’assemblea dei soci ha approvato il Rendiconto di sostenibilità dell'UNI conforme ai Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards GRI secondo l’opzione “In accordance – Core”. Quest'anno, inoltre, il Rendiconto ha una sua versione accessibile alle persone con deficit visivi, con il supporto di software dedicati.