Istituto Italiano della Donazione: presentato il Rapporto “Noi doniamo” 2026

Il Rapporto analizza la relazione tra la propensione al dono e le caratteristiche dei territori

Dove e in quali condizioni si dona di più in Italia? È la domanda al centro della 9^ edizione di “Noi doniamo”, il rapporto sul dono in Italia realizzato dall’Osservatorio sul dono dell’Istituto Italiano della Donazione (IID), presentato a Genova nell’ambito di Liguria Capitale del Dono 2026.

L’appuntamento ospitato nella Sala Trasparenza del Palazzo della Regione Liguria, è stato moderato da Annamaria Baccarelli, Vicedirettrice di RAI Parlamento. RAI anche quest’anno è media partner del Giorno del Dono. Nel corso dell’incontro sono stati presentati i risultati della XXIV Indagine IID sull’andamento delle raccolte fondi degli enti non profit e il Rapporto 2026 sul dono in Italia. Il Rapporto analizza le tre dimensioni del dono – denaro, tempo e dono biologico – mettendo insieme dati, analisi e contributi dei soggetti partner dell’Osservatorio sul dono: ASSIF, Caritas Italiana, Centro Nazionale Sangue, Centro Nazionale Trapianti, CMW, Eumetra, Ipsos Doxa, Istat, Scuola di Fundraising di Roma, Università degli Studi dell’Insubria, Università LIUC e Walden Lab.  Per il terzo anno consecutivo BPER Banca sostiene il Giorno del Dono contribuendo alla realizzazione dell’Osservatorio sul dono, fonte di riferimento per la cultura e la pratica del dono in Italia.

L’edizione 2026 introduce una novità: per la prima volta la propensione al dono viene messa in relazione con alcuni indicatori economici e sociali dei territori italiani, per provare a comprendere non soltanto dove si dona di più, ma quali caratteristiche accomunano le regioni nelle quali donazione economica e volontariato sono maggiormente diffusi.

L’evento, che apre il mese del dono, si inserisce nel progetto culturale di respiro nazionale Giorno del Dono, nato nel 2015 per promuovere i valori della gratuità e del volontariato che sono la base per una vera e condivisa cultura del dono. L’Istituto – che da oltre vent’anni promuove trasparenza, credibilità e onestà nel Terzo settore – ha fortemente voluto la Legge 110/15 che ha istituito in Italia, primo e unico Paese al mondo, il 4 ottobre di ogni anno quale Giorno del Dono.

Il Rapporto analizza anzitutto il dono di denaro per buone cause, con particolare attenzione al Terzo Settore, utilizzando diverse fonti che consentono di osservare il fenomeno da due prospettive complementari: quella degli enti non profit e quella dei donatori, cittadini e imprese. Grazie all’Indagine IID sulle Raccolte Fondi dell’IID, arrivata alla sua XXIV edizione, viene scattata una fotografia dettagliata delle raccolte fondi del non profit, mentre il donatore è al centro dell’indagine Ipsos Doxa “Italiani solidali”, realizzata su un campione di 2000 individui. Il contesto di riferimento viene analizzato attraverso il contributo Istat “Aspetti della vita quotidiana” (AVQ) condotta su un campione di circa 20.000 famiglie e 50.000 individui. Infine, partendo dall’Italy Giving Report di Vita Non Profit Magazine, “Noi doniamo” esplora il valore delle donazioni complessive da privati cittadini nell’ultimo anno fiscale disponibile, il 2023.

Donazioni e volontari continuano a crescere

Il 2025 mostra alcuni segnali positivi: secondo Istat, la quota di residenti in Italia (+14 anni) che dichiara di aver versato denaro a un’associazione sale dall’11,6% del 2024 all’11,9% del 2025, proseguendo il graduale recupero degli ultimi anni.

Più marcata la crescita del volontariato organizzato: la quota di persone che svolge attività gratuite in associazioni di volontariato passa dall’8,4% al 9,2%. Cresce leggermente anche l’attività gratuita svolta in altre associazioni, dal 2,7% al 2,9%.

L’indagine Ipsos Doxa parte dall’analisi del trend delle donazioni informali, quelle che non transitano attraverso gli enti non profit. Il confronto tra i dati raccolti nell’edizione 2025 e quelli degli anni precedenti evidenzia una lieve flessione della quota di persone che, nei 12 mesi precedenti l’intervista, hanno effettuato almeno una donazione informale, scesa di un punto percentuale, dal 50% al 49%.

Sul fronte degli importi, nel 2025 la donazione media annuale destinata alle organizzazioni non profit diminuisce, attestandosi a 61€ (-7€ rispetto al 2024), un valore in linea con quello registrato nel 2021. Per le donazioni informali, invece, si conferma l’inversione di tendenza già osservata, con una significativa ripresa dell’importo medio, che raggiunge 37€, 16 € in più rispetto al 2023.

Ma il dato quantitativo racconta soltanto una parte del cambiamento. Il Rapporto evidenzia infatti una solidarietà che si sta trasformando: accanto alla donazione economica convivono volontariato, sostegno alle comunità, microdonazioni, acquisti solidali, crowdfunding e nuove forme di attivazione digitale.

Le regioni più solidali

Partendo dai dati Istat, a livello territoriale l’analisi delle correlazioni è stata effettuata su 19 regioni, escludendo il Trentino-Alto Adige (sempre primo sia per donazioni economiche che per volontari) per mantenere omogenea l’unità territoriale tra le diverse fonti, poiché alcuni indicatori sono disponibili separatamente per le Province autonome di Trento e Bolzano mentre altri sono disponibili per la regione nel suo complesso.

A guidare la classifica delle donazioni economiche ci sono Lombardia ed Emilia-Romagna, entrambe con il 15,1% di persone che donano, seguite dalla Valle d’Aosta con il 15%: valori nettamente superiori alla media nazionale dell’11,9%. La geografia cambia se si guarda al volontariato: in testa si posiziona il Veneto, con il 14,1% di persone impegnate in attività di volontariato, seguito dalla Valle d’Aosta (11,7%) e da Lombardia ed Emilia-Romagna, entrambe all’11,6%, a fronte di una media italiana del 9,2%. I dati mostrano così come donare denaro e donare tempo disegnino geografie in parte differenti, pur facendo emergere alcuni territori caratterizzati da una partecipazione solidale particolarmente elevata in entrambe le dimensioni.

Il Rapporto completo è disponibile qui.
Qui la notizia completa.

 


Dove e in quali condizioni si dona di più in Italia? È la domanda al centro della 9^ edizione di “Noi doniamo”, il rapporto sul dono in Italia realizzato dall’Osservatorio sul dono dell’Istituto Italiano della Donazione (IID), presentato a Genova nell’ambito di Liguria Capitale del Dono 2026.