Il Giornalismo per il Sociale, tra cronaca e responsabilità

La Ricerca “Il Giornalismo per il Sociale, tra cronaca e responsabilità” è stata realizzata da Fondazione Sodalitas - in collaborazione con Astarea -  nell'ambito della 10^ Edizione del PREMIO SODALITAS GIORNALISMO PER IL SOCIALE, il riconoscimento che la Fondazione assegna dal 2002 agli operatori dell’informazione distintisi per aver approfondito e segnalato all’opinione pubblica temi di particolare rilevanza sociale.

L'indagine è stata condotta attraverso un’analisi semiotica desk dei 342 articoli selezionati dalle Commissioni di valutazione del Premio dal suo avvio fino a oggi, corrispondenti a circa il 10% del totale di tutti gli articoli pervenuti a Fondazione Sodalitas nel corso degli anni. Lo studio ha previsto una fase di pre-analisi su un campione di circa 70 articoli sulla base della quale è stato costruito uno schema di lettura che ha consentito la compilazione di una scheda per ciascuno dei 342 servizi selezionati. Le schede sono state quindi sottoposte a una elaborazione statistica e a una lettura qualitativa.

In sintesi, la Ricerca ha evidenziato che:
- è ancora la stampa il mezzo che ospita il maggior numero di articoli che riguardano il sociale con particolare riferimento a quella periodica, seguita da quella quotidiana e dal Web
- negli ultimi 10 anni il Giornalismo Sociale si è principalmente occupato di tre grandi temi: l’insieme degli argomenti chiamati nella ricerca “Altro da noi” (28%), in cui confluiscono le problematiche riguardanti in ampia misura l’immigrazione, e secondariamente  la situazione dei Paesi in via di Sviluppo e le guerre; gli argomenti che riguardano le condizioni economiche (23%) tra i quali il lavoro; la salute (20%), al centro di approfondimenti riguardanti le malattie, il disagio psichiatrico e l’handicap
- chi scrive di sociale preferisce uno stile piano e descrittivo (61%) finalizzato alla comprensione e all'immediatezza, piuttosto che l’uso di figure retoriche (22%), o di toni enfatici (13%)
- il genere giornalistico di gran lunga preferito da chi si occupa di sociale è il racconto (utilizzato nell’82% dei casi).

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