Sodalitas Social Innovation: l’accompagnamento tecnologico di Altran per la Cooperativa TICE

Il 30 gennaio scorso si è concluso l’accompagnamento tecnologico offerto da Altran alla Cooperativa Tice nell’ambito del programma SODALITAS SOCIAL INNOVATION, ideato da Fondazione Sodalitas per migliorare la capacità progettuale del Terzo Settore e favorire la nascita di partnership profit-nonprofit.

Altran Italia ha partecipato alla 4^ Edizione dell'iniziativa mettendo in palio il Premio Speciale Altran, consistente in tre mesi di consulenza in termini di accompagnamento tecnologico. Si è aggiudicata il Premio Speciale Altran la Cooperativa Tice con il progetto “Energia Educativa”.
La Presidente di Tice Francesca Cavallini ha collaborato con i referenti di Altran Italia per individuare le necessità dell’associazione e definire la tipologia di collaborazione.
In questi tre mesi Altran ha supportato Tice con un’attività di scouting ed analisi di soluzioni di connettività e soluzioni per la gestione di dati amministrativi.
Altra esigenza manifestata da Tice era la necessità di misurare l’impatto sociale degli interventi educativi compiuti. L’attività di Altran è stata focalizzata sullo scouting di prodotti di mercato per individuare lo strumento che meglio rispondesse alla necessità espressa.

I colleghi Altran coinvolti nell’accompagnamento tecnologico offerto a Tice, Gianluca Caruso e Matteo Soccio (entrambi della industry TEM), hanno vissuto questa esperienza con entusiasmo.
Gianluca Caruso ha dichiarato: “Nei miei sedici anni di esperienza nel mondo dell’informatica e delle telecomunicazioni, non mi era mai capitato di affrontare una sfida “solidale”, e questo mi ha stimolato e motivato. Nelle mie precedenti esperienze ho sempre seguito grandi clienti e trovarmi ad affrontare questa piccola, ma preziosa realtà, mi ha divertito e avvicinato a un mondo più vero, umano e sincero, rispetto a quello che vivo tutti i giorni con i “grandi clienti”. Questo progetto è stato una sorta di “cooperative learning” dove noi abbiamo offerto la nostra professionalità per raggiungere gli obiettivi fissati con il cliente, ma abbiamo ricevuto in cambio una ventata di freschezza e una consapevolezza, se mai ce ne fosse stato bisogno, che i veri problemi, spesso, stanno fuori dalle mura dei nostri uffici”.

Per Matteo Soccio è stata una sfida “fuori dal comune”, come lui stesso a sottolineato: “è stata un’esperienza al di là di tutte le conoscenze tecnologiche ed informatiche che ognuno di noi vive in un’azienda come Altran o presso i clienti dove abitualmente esprime la propria professionalità.
I nostri interlocutori, per stessa ammissione della presidente di Tice, non parlano la nostra stessa lingua “tecnologico-informatica” per cui è stato necessario un grande sforzo per riuscire a capire quali erano le loro reali esigenze. La soddisfazione è stata grande nel vedere che il lavoro svolto ha centrato in pieno le aspettative del nostro “cliente””.

Anche la Presidente di Tice Francesca Cavallini, ha condiviso come ha vissuto questa esperienza di “accompagnamento” e supporto da parte di Altran.

Quali erano le vostre aspettative nel momento in cui avete partecipato al Sodalitas Social Innovation?
Quando abbiamo deciso di partecipare al concorso di Fondazione Sodalitas, poiché sapevamo che alcune aziende operavano nell’ambito dell’Information Technology, il nostro intento era “riobbligarci” a pensare che la tecnologia possa migliorare l’esistenza. Tice è una cooperativa che si rivolge al sociale, le cui energie sono totalmente rivolte ad aiutare i bambini con disabilità e le loro famiglie e non ad essere al passo con le nuove tecnologie.

Come valutate Altran dal punto di vista della professionalità, della propositività e del supporto offerto?
Per rispondere a questa domanda vorrei raccontarvi una storia: noi che ci occupiamo di educazione siamo tutte donne, mezze artiste, sognatrici e appassionate. Per noi essere tecnologiche significa saper usare copia e incolla e riteniamo un guru chi sa gestire dati utilizzando delle tabelle. Per Tice, Altran ha messo in gioco la caratteristica più importante della propria professionalità cioè la disponibilità a mettersi nei nostri panni. 

I risultati raggiunti dall’accompagnamento tecnologico hanno soddisfatto le vostre aspettative?
Assolutamente sì, anzi hanno superato le aspettative.

Consigliereste Altran come fornitore di servizi di consulenza a vostri clienti/partner?
Consiglio a chi come me ha timore di confrontarsi con la tecnologia, perché rappresenta un ambito che non conosce, di affidarsi ad aziende come Altran che operano nell’ambito della consulenza perché forniscono un supporto concreto per trovare la soluzione migliore alle proprie esigenze ed aiutano a vedere la tecnologia come un qualcosa di accessibile anche a chi non ha dimestichezza con essa.

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