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I top manager e la nuova frontiera della CSR: la ricerca di Fondazione Sodalitas 24/04/2013

In Italia, la CSR si è diffusa in corrispondenza di un ciclo economico positivo, caratterizzato da crescita e benessere diffuso.
Ma i tempi sono cambiati: dal 2008 il Paese sta attraversando la crisi economica e sociale più acuta del dopoguerra, e questo impatta sul senso e il ruolo che le imprese attribuiscono al loro impegno sociale.
Parte da qui la ricerca qualitativaResponsabilità & Regole: insieme per la coesione sociale”, realizzata intervistando individualmente 50 top manager alla guida di alcune delle maggiori imprese italiane. 


Responsabilità; Fiducia e centralità dell’impresa; Dialogo con gli stakeholder; Testimonianza e trasparenza; Cambiamento culturale: queste le parole-chiave che ispireranno l’azione delle imprese leader nei prossimi anni. 

Responsabilità
I top manager intervistati dicono con convinzione che occuparsi di coesione sociale rientra tra le responsabilità dell’impresa. Una parte consistente del campione si spinge addirittura ad affermare che l’impresa deve interpretare il proprio ruolo sociale in modo esteso ed allargato, mettendo in campo leadership, capacità di visione e proponendo soluzioni concrete da mettere a punto insieme ad un crescente numero di attori sociali.

Fiducia e centralità dell’impresa
I top manager intervistati avvertono l’esigenza che vengano pienamente riconosciute la centralità dell’impresa e il suo ruolo decisivo come “motore sociale”, creatore di benessere e di posti di lavoro.

Viene infatti evocata, in modo deciso, una diffidenza diffusa verso il mondo produttivo, nonché un contesto, se non ostile, almeno non di aiuto.


Dialogo con gli stakeholder

Molti degli imprenditori interpellati sottolineano che la responsabilità sociale, per sua essenza, deve uscire dai confini dell’azienda per contagiare la società e il territorio. Ma questo richiede una profonda innovazione della CSR, che non ha ancora saputo promuovere un effettiva capacità di coinvolgimento e ascolto degli stakeholder, nonchè il rinnovamento degli strumenti con cui le imprese misurano e comunicano l’impatto del loro impegno responsabile.


Testimonianza e trasparenza
L’impresa responsabile può contagiare la società nel suo complesso in un solo modo: con l’esempio, assumendo impegni seri con gli stakeholder e mantenendovi fede in modo trasparente e verificabile.

Al tempo stesso, le imprese più responsabili si aspettano che la trasparenza paghi: le aziende che rispettano le regole vogliono essere riconosciute, valorizzate e premiate per le loro coerenza e integrità.

Promuovere un cambiamento culturale

I 50 top manager intervistati esprimono una profonda esigenza di cambiamento e rinnovamento.
La crisi porta a ridefinire profondamente il modo di fare impresa, perché rivela le debolezze di un modello imperniato sulla ricerca di profitto a breve termine, e genera cambiamenti destinati a rimanere - sui bisogni, sugli stili di vita, sui consumi - anche quando la crisi sarà terminata.

Le aziende che cercano la via per uno sviluppo sostenibile e duraturo e mettono al centro la creazione di valore condiviso e guardano al medio-lungo periodo con una prospettiva più forte di solidità e stabilità.

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