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Sandvik aderisce a Fondazione Sodalitas
30/07/2010
Il Gruppo Sandvik, multinazionale svedese, opera nell’ingegneria ad alta tecnologia ed è leader nella produzione di utensili da taglio per usi industriali, nella fabbricazione di acciai e leghe speciali e di macchine ed attrezzature per l'industria estrattiva. Sandvik è presente in tutto il mondo con numerose società e marchi, 44.000 dipendenti in 130 paesi e un fatturato globale di 7,2 miliardi di Euro.
È organizzata in 3 aree di business - Sandvik Tooling, Sandvik Mining and Construction, Sandvik Materials Technology - ognuna specializzata nello sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti e servizi per il miglioramento della produttività.
In Italia Sandvik è presente dal 1950 e la sua sede è a Milano. Oggi conta 700 persone distribuite in alcune sedi e stabilimenti produttivi, un centro tecnologico e un centro di ricerca e sviluppo di recente realizzazione.
Il valore aggiunto di Sandvik è la capacità di offrire a clienti, dipendenti, azionisti in tutto il mondo prodotti e servizi che generino redditività e crescita sostenibile. Allo stesso tempo, Sandvik si impegna a mantenere un elevato livello di standard etici e sociali.
Il Codice Etico Sandvik, parte integrante del rapporto che si instaura tra l’azienda e i suoi dipendenti, contiene un sistema di regole fondamentali per la gestione del business e il continuo miglioramento delle prestazioni in campo finanziario, ambientale e sociale.
Il Gruppo Sandvik applica inoltre un Codice di Condotta a tutti i propri fornitori che stabilisce standard precisi con l’obiettivo di assicurare che le condizioni di lavoro in essere presso i fornitori siano sicure, che i lavoratori siano trattati con rispetto e dignità, che i processi produttivi rispettino l’ambiente, e che le attività siano condotte in modo etico.
La difesa e la salvaguardia dell’ambiente sono un tema caro al Gruppo Sandvik e ai suoi dipendenti, come dimostrano la produzione e tutti i processi a livello globale e locale.
Sandvik e i suoi dipendenti rispettano le leggi dei Paesi in cui operano, esercitando l’attività commerciale conformemente alle direttive OCSE per le imprese multinazionali.
Dal 2007 tutti gli impianti di produzione del Gruppo Sandvik nel mondo sono certificati OHSAS 18001 o standard equivalente.
Una gestione per obiettivi garantisce la realizzazione di continui miglioramenti nell’area ambientale: Sandvik è inoltre convinta sostenitrice dell’importanza delle azioni preventive nell’affrontare queste tematiche e persegue una politica per lo sviluppo sostenibile nel tempo, puntando su un’elevata efficienza nell’uso di risorse energetiche e naturali, sulla promozione di sistemi per il recupero e il riciclo dei materiali, nonché sulle attività di prevenzione e di limitazione dell’inquinamento.
Il Gruppo Sandvik si adopera per garantire condizioni di lavoro che incoraggino i dipendenti a lavorare in modo efficiente e responsabile, migliorando la loro crescita personale e professionale.
Dal 2004 l’azienda ha introdotto un sistema per la gestione ambientale certificato ISO 14001.
In questo contesto gli obiettivi del Gruppo Sandvik sono:
• ridurre il consumo di energia e materie prime
• ridurre le emissioni nell’ambiente
• incrementare il riciclo sia internamente sia per quanto concerne i propri prodotti
Dovunque Sandvik operi, il mantenimento di buoni rapporti con il territorio è considerato fondamentale per un successo a lungo termine.
Sandvik si impegna affinché ogni sua realtà si integri in modo costruttivo nel contesto locale in un’ottica di sviluppo principalmente attraverso la collaborazione.
Sandvik inoltre incoraggia i propri dipendenti a partecipare a programmi e iniziative a beneficio della comunità in cui opera.
Sandvik per il secondo anno consecutivo è stata selezionata dal Dow Jones Sustainability World Index (DJSI World) e dal pan-European Dow Jones STOXX Sustainability Index (DJSI STOXX) per i temi legati alla responsabilità sociale e alla salvaguardia dell’ambiente.
Sandvik è da tempo membro del FTSE4Good Index, l’indice degli investimenti responsabili.
15 luglio 2010: Presentata a Varese la Carta per le Pari Opportunità e l’Uguaglianza sul Lavoro
16/07/2010
La Carta per le Pari Opportunità e l’Uguaglianza sul Lavoro è stata al centro del Convegno svoltosi lo scorso 15 luglio presso la Villa Recalcati di Varese ed organizzato dalle Consigliere di Parità della Provincia di Varese.
Hanno preso parte all’evento, tra gli altri: Ruggero Bodo – Consigliere d’Indirizzo di Fondazione Sodalitas, Alessandro Fagioli – Assessore al Lavoro e alle Politiche Giovanili della Provincia di Varese, Bruno Amoroso – Presidente della Camera di Commercio di Varese ed i rappresentanti delle aziende aderenti a Fondazione Sodalitas Palm, Novartis Farma e Federcasse.
L’evento è stato anche l’occasione per annunciare la firma della Carta da parte di due importanti aziende attive sul territorio nazionale: Whirlpool Europe e Banca di Credito Cooperativo di Sesto San Giovanni.
La Carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro, lanciata in Italia il 5 ottobre 2009 da Fondazione Sodalitas sulla scia del successo delle iniziative francese e tedesca, è una dichiarazione di intenti, sottoscritta volontariamente da imprese di tutte le dimensioni, per la diffusione di una cultura aziendale e di politiche delle risorse umane inclusive, libere da discriminazioni e pregiudizi, capaci di valorizzare i talenti in tutta la loro diversità.
Realizzare un ambiente di lavoro che assicuri a tutti pari opportunità e il riconoscimento di potenziale e competenze individuali, non rappresenta soltanto un atto di equità e coesione sociale, ma contribuisce anche alla competitività e al successo dell’impresa.
La Carta fornisce un quadro di riferimento valoriale per guidare le imprese aderenti nella sua applicazione, contenendo non prescrizioni dettagliate ma pochi impegni programmatici basati su principi ed elementi chiave di efficaci programmi di cambiamento, sperimentati con successo dalle imprese impegnate da più tempo in materia.
L’iniziativa italiana della Carta viene portata avanti sulla base di un ampio consenso nel mondo delle imprese e delle istituzioni pubbliche. Il Comitato Promotore è una partnership pubblico-privata di cui fanno parte reti di impresa - Fondazione Sodalitas, AIDAF, AIDDA, UCID e Impronta Etica - e la rete delle Consigliere di Parità.
Per ulteriori informazioni:
Anche per il 2010 lo “Spazio Giovani” al Salone Dal Dire al Fare
14/07/2010
I giovani diventano sempre più protagonisti a Dal Dire al Fare: nel programma culturale della manifestazione verrà organizzato anche nel 2010 lo “Spazio Giovani”, che coinvolgerà studenti delle scuole superiori e dell’Università.
La Mostra Giovani, I racconti della CSR e I giovani incontrano le imprese sono le tre modalità di partecipazione al Salone messe a disposizione di tutti gli studenti interessati ai temi della CSR. Attraverso elaborati di tipo diverso (racconti, poster, video, progetti etc.) i giovani possono esprimere la propria opinione davanti a un pubblico esperto e sensibile di imprese, organizzazioni non profit, enti pubblici etc. Tra i temi da approfondire: la sostenibilità ambientale, il rapporto con dipendenti e collaboratori, le relazioni con il territorio e la collettività.
Nello specifico agli studenti universitari è richiesta la scrittura di un racconto (“I racconti della CSR”, max. 4000 battute, testo originale) o l’elaborazione di un progetto (“I giovani incontrano le imprese”)con un’azienda socialmente responsabile presente al Salone.
Il giovane che avrà presentato il racconto giudicato più interessante da una giuria di esperti di Responsabilità Sociale verrà premiato con una bicicletta in alluminio riciclato fornita da CiAl (Consorzio imballaggi Alluminio).
L’iscrizione a queste iniziative deve avvenire entro il 31 luglio 2010 attraverso la compilazione del modulo dedicato, da inviare all’indirizzo mail koinetica@koinetica.net; gli elaborati possono invece essere inoltrati alla Segreteria Organizzativa entro il 10 settembre 2010 sempre allo stesso indirizzo.
Schindler entra a far parte delle imprese aderenti a Fondazione Sodalitas
08/07/2010
Nata nel 1874, Schindler si occupa della progettazione, installazione, manutenzione e modernizzazione di ascensori, scale e tappeti mobili per ogni tipologia di edificio. Il Gruppo impiega circa 43.000 persone a livello mondiale. In Italia, l’Azienda conta circa 1.100 dipendenti ed è presente con una rete capillare su tutto il territorio nazionale attraverso 12 filiali e 17 uffici territoriali. Schindler favorisce lo sviluppo urbano sostenibile fornendo soluzioni di mobilità sicure, affidabili ed ecologiche.
Ogni giorno sugli impianti Schindler circolano in piena sicurezza e comfort oltre 900 milioni di persone in tutto il mondo.
Schindler si impegna nella gestione responsabile e preventiva degli impatti ambientali generati dalle proprie attività e nello sviluppo continuo di prodotti e servizi rispettosi dell'ambiente, secondo una precisa Politica aziendale. Non a caso, Schindler Italia ha ottenuto nel 2009 – prima tra le maggiori aziende del settore – la certificazione ambientale secondo lo standard UNI EN ISO 14001:2004, assieme alla certificazione OHSAS 18001 sul sistema di gestione della Salute e Sicurezza dei Lavoratori. Inoltre, entro la fine del 2010 la sede centrale di Concorezzo (MB) si doterà di pannelli fotovoltaici che copriranno una superficie di circa 5mila mq , con una potenza pari a 442 KW, in grado di produrre 500mila KWh/anno, soddisfacendo circa il 70% del fabbisogno elettrico dell'intera struttura.
La diffusione di una cultura dell'accessibilità e dell'abbattimento delle barriere architettoniche rappresenta un'altra importante sfera d'azione per l'Azienda. Ogni due anni il Gruppo Schindler bandisce un concorso – lo Schindler Award "Access for All" – rivolto agli studenti europei all'ultimo anno della facoltà di architettura. Essi hanno il compito di ripensare una determinata area urbana, rendendola "accessibile" a tutti, tenendo conto delle necessità di ogni persona, indipendentemente dall'età, dallo stato sociale e dalle abilità fisiche di ciascuno.
Anche Mellin – Gruppo Danone tra le aziende aderenti a Fondazione Sodalitas
07/07/2010
Il GRUPPO DANONE è uno dei più importanti gruppi alimentari presente nei mercati di tutto il mondo.
N° 1 dei prodotti freschi, N° 2 delle acque in bottiglia, N° 2 nella nutrizione infantile e N°3 nella nutrizione medicale. La mission del Gruppo Danone è contribuire alla crescita degli uomini, sin dalla nascita, al miglioramento della loro vita ed al loro sviluppo in tutto il mondo, grazie ad un’alimentazione completa ed equilibrata, sapori vari e piaceri più sani. Questa mission può essere compiuta e vissuta in molti modi, ed è descritta nei 4 valori chiave - entusiasmo, centralità dell’uomo, apertura e prossimità - che costituiscono le fondamenta della cultura e del clima aziendale.
Nel 1972, Antoine Riboud disse: “La responsabilità dell’azienda non finisce fuori dal cancello dello stabilimento o dalle porte degli uffici. I posti di lavoro che un’impresa genera sono centrali per le vite dei dipendenti e l’energia e le materie prime che consumiamo cambiano la forma del nostro pianeta. L’opinione pubblica è lì fuori per ricordarci della nostra responsabilità nel mondo industriale di oggi”.
L’azienda ha nel tempo avviato e portato avanti numerosi progetti di Responsabilità Sociale, tra cui:
DANONE.COMMUNITIES. Per le popolazioni più povere nel mondo, Danone ha creato danone.communities, un fondo d’investimento che ha lo scopo di sostenere e finanziare business sociali in linea con la mission del Gruppo. Tutto ebbe inizio nel 2006 con la creazione di Grameen Danone Foods, società nata da un progetto condiviso dal Presidente del Gruppo Franck Riboud e da Muhammad Yunus, fondatore della banca di microcredito Grameen, che sarebbe poi diventato Premio Nobel per la Pace 2006. Il progetto era unico: creare una piccola fabbrica di yogurt nel nord del Bangladesh – a Bogra – allo scopo di contribuire allo sviluppo locale e portare la salute alle popolazioni più povere del Paese sviluppando uno yogurt a grande valore aggiunto nutrizionale per i bambini ad un prezzo accessibile anche ai più poveri. Oggi questa micro-fabbrica è in funzione e nel Paese ne verranno costruite delle altre sulla base dello stesso modello.
1001 Fontaines. In Cambogia, il fondo ha investito in un’impresa dell’associazione 1001 Fontaines co-fondata da François Jaquenoud, paladino della sostenibilità, che fornisce alle popolazioni locali un’acqua sana e potabile a circa un centesimo di euro al litro. Molti villaggi isolati non hanno accesso all’acqua potabile e devono far fronte ad una vera e propria crisi sanitaria dovuta al diffuso consumo dell’acqua delle pozze. I membri dell’associazione hanno sviluppato un processo ecologico ed economico per purificare l’acqua utilizzando l’energia solare. L’acqua viene poi imbottigliata e distribuita. L’ambizione è di rifornire tra le 60.000 e le 80.000 persone grazie all’apertura, da qui al 2010, di 40 siti e alla formazione delle squadre locali allo sfruttamento delle fontane.
Laiterie du Berger. In Senegal, danone.communities sostiene la “Laiterie du Berger”, una piccola impresa familiare fondata da Bagorè Bathily, un giovane veterinario senegalese. L’azienda permette a 600 allevatori Peul di rivendere il latte prodotto dal loro bestiame e di vivere delle rendite grazie ad una rete di raccolta. Inoltre, offre alle popolazioni locali prodotti di qualità a base di latte fresco a un prezzo più competitivo rispetto a quelli fabbricati con latte in polvere importato.
Oltre al sostegno finanziario, Danone apporta anche uno staff con competenze multiple (formulazione del prodotto, marketing, produzione, commercializzazione) per trasmettere a questi imprenditori locali le tecniche e le nozioni indispensabili alla gestione aziendale. Grazie a queste micro-imprese, Danone ha avuto modo di relazionarsi con modelli imprenditoriali innovativi e con nuovi approcci alla nutrizione, confrontandosi così con i bisogni dei nuovi mercati.
Fondazione Sodalitas e CoLomba – COoperazione LOMBArdia: "PROFITTO SOSTENIBILE, PER TUTTI”
29/06/2010
Procedendo nell’ambito di un percorso che ha visto nelle sue fasi precedenti il coinvolgimento di consorzi del non-profit, di rappresentanze del mondo economico e delle principali categorie d’impresa, di istituzioni, enti locali e centri di ricerca, l’incontro svoltosi lo scorso 28 giugno si è struttura come un primo effettivo laboratorio congiunto per analizzare le fattibilità di una partnership profit-non profit per definire il ruolo di ciascun attore, le risorse spendibili, le competenze interscambiabili e gli spazi di crescita per ciascun settore.
Nel corso della mattinata si sono susseguite numerose testimonianze, tra cui quelle di Patrizia Toia - Parlamento Europeo, Filippo Scammacca - Ministero Affari Esteri, Filippo Ciantia - Expo 2015; Maria Cristina Cedrini - Fondazione Milano per l’Expò 2015, Fulvio Sanvito - Confcooperative-Lombardia, Giangi Milesi – CESVI, Lucia Casamassima – COOPI, Cinzia Giudici – COSV, Alessandro Beda – Fondazione Sodalitas.
Anche Ansaldo Sistemi Industriali tra le aziende aderenti a Fondazione Sodalitas
28/06/2010
Una solida tradizione industriale, che affonda le proprie radici nel XIX secolo, caratterizza Ansaldo Sistemi Industriali. Nel 2000 la società è entrata a far parte di una holding industriale americana e nel 2005 alla holding è subentrato come azionista di riferimento uno dei grandi fondi americani di investimento nel settore industriale.
Oggi Ansaldo Sistemi Industriali dà lavoro a circa 1.500 persone nei settori dell’automazione e dell’ingegneria elettrica e meccanica, in 4 sedi in Italia e con presenza organizzata e capillare in tutti i Continenti.
Sul fronte invece dell’impegno sociale l’azienda offre il proprio sostegno – tra le altre – alla Fondazione Gaslini, storico ed illustre nome in tutto il mondo nel campo dell’assistenza sanitaria per l’infanzia; Ansaldo Sistemi Industriali supporta direttamente la fondazione e promuove la raccolta di contributi a suo favore anche tra i dipendenti. Sempre in collaborazione con la Fondazione Gaslini e con il celebre ospedale infantile di Genova che porta lo stesso nome, ASI raccoglie segnalazioni dei lavoratori per iniziative a favore dell’infanzia, attivandosi poi in merito.
Nell’ambito delle proprie attività industriali, ASI sviluppa particolare attenzione alla sostenibilità ambientale anche attraverso l’assunzione di impegni di lungo periodo per la riduzione dell’impatto ambientale e l’aumento dell’efficienza energetica.
Oscar di Bilancio: al via l’edizione 2010
27/06/2010
Torna l’Oscar di Bilancio, il premio che segnala i bilanci migliori sotto il profilo della trasparenza, della chiarezza e della completezza economica, sociale ed ambientale.
La data di scadenza per l’invio dei rendiconti finanziari per partecipare all’edizione 2010 dell’Oscar è il 30 luglio p.v.
Oltre al Premio Speciale per la Governance Societaria, sono 8 gli Oscar, ossia: Oscar di Bilancio Fondazioni di Origine Bancaria, Fondazioni d’Impresa, Organizzazioni Erogative Nonprofit; Oscar di Bilancio Imprese di Assicurazioni (quotate e non quotate); Oscar di Bilancio Maggiori e Grandi Imprese Bancarie, Finanziarie (quotate e non quotate); Oscar di Bilancio Medie e Piccole Imprese (non quotate); Oscar di Bilancio Medie e Piccole Imprese Bancarie, Finanziarie (non quotate); Oscar di Bilancio Organizzazioni Non Erogative Nonprofit; Oscar di Bilancio Società e Grandi Imprese Non Quotate e Oscar di Bilancio Società e Grandi Imprese Quotate.
L’edizione 2010 dell’Oscar di Bilancio, promosso e gestito da FERPI – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana – gode del contributo di ACRI, AIIA, ANIA, ASSOLOMBARDA, BORSA ITALIANA, CERVED SRL, CONSIGLIO NAZIONALE DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI; della collaborazione di AIAF; AIRe; ANDAF; ANIMA per il sociale nei valori d’impresa; ASSIREVI; FEEM; FONDAZIONE SODALITAS; IL SOLE 24 ORE; NEDCOMMUNITY.
Il Premio ha come sponsor AUTOGRILL, CREDITO VALTELLINESE, FILCA COOPERATIVE, ASSICURAZIONI GENERALI, INTESA SANPAOLO, POSTE ITALIANE, UBI BANCA e WEBER SHANDWICK.
La partecipazione è gratuita.
Per iscriversi è sufficiente inviare la scheda compilata alla segreteria, anche con e-mail all’indirizzo oscardibilancio@ferpi.it entro la data di scadenza comunicata.
La cerimonia di premiazione si svolgerà lunedì 29 novembre 2010 presso la sede di Borsa Italiana a Milano.
Camere di Commercio della Lombardia: “Raccolta di buone prassi di imprese impegnate in percorsi di Responsabilità Sociale”
22/06/2010
Alla luce dell’attuale contesto economico diventa importante conoscere e promuovere esempi di imprese che hanno saputo rispondere alla crisi in modo responsabile ed innovativo, realizzando iniziative e proponendo soluzioni orientate alla CSR con le quali poter accrescere la sostenibilità complessiva dell’azienda sul mercato internazionale.
Questa è anche la convinzione delle Camere di Commercio Lombarde, che hanno dato avvio al bando “Raccolta di buone prassi di imprese impegnate in percorsi di Responsabilità Sociale” con l’obiettivo di raccogliere le buone prassi delle aziende lombarde, anche PMI, con l’intento di far conoscere e valorizzare le esperienze di imprese attive nel campo della CSR, intercettando anche quelle attuate in maniera inconsapevole. Con lo scambio di buone prassi le imprese protagoniste possono, da un lato, beneficiare di una condizione di visibilità con significative ricadute d’immagine, dall’altro presentare esempi virtuosi stimolanti e motivanti anche per altre realtà aziendali, contribuendo nel contempo ad una diffusa sensibilizzazione culturale sui temi della responsabilità sociale.
Le buone prassi raccolte saranno pubblicizzate sul sito della Camera di Commercio di Milano e dell’azienda speciale Formaper, in una rassegna appositamente dedicata (www.mi.camcom.it). Inoltre, le esperienze saranno valorizzate attraverso:
- un evento regionale di premiazione (all’interno del Salone DAL DIRE AL FARE-VI Edizione);
- una raccolta dedicata ed una brochure di promozione;
- altre iniziative promosse a livello locale dalle singole Camere di Commercio lombarde (ad esempio, stampa e media locali, eventi aperti al pubblico, realizzazione di un video, educational tour, testimonianze, ecc.).
La scheda dovrà essere inviata entro il prossimo 28 luglio 2010
PER INFORMAZIONI
Sportello CSR-Camera di Commercio di Milano
Formaper - Via Santa Marta, 18 – 20123 Milano –
Tel 02/8515.5349 Fax 02/8515.5290
Anche Fondazione Sodalitas alla Learning Week di Francavilla con CILF e De Cecco
20/06/2010
31 studenti del 3^ e del 4^ anno dell’Ist. Maggiolini di Parabiago (Mi) hanno partecipato tra il 7 e il 12 giugno scorsi ad un seminario residenziale della durata di una settimana sul tema della Responsabilità Sociale d’Impresa come spinta alla crescita aziendale anche nel lungo periodo.
La Learning Week, della durata di una settimana full time (9-13.00/14-18.00), è stato coordinato da CILF ed ha potuto contare sull’importante supporto di De Cecco, che ha completato l’offerta messa a disposizione dei ragazzi sia con interventi di didattica che di visita allo stabilimento, coordinati dalla dott.ssa Di Cecco, Responsabile SA8000 per l’azienda.
Tra gli esperti intervenuti nel corso della settimana anche Roberto Ramasco, membro del Consiglio di Gestione della Fondazione e del team Giovani&Impresa, progetto che da oltre 10 anni aiuta i ragazzi - con proposte di formazione ed orientamento - nel difficile passaggio dal mondo della scuola a quello del lavoro.
Queste le impressioni di Roberto Ramasco a conclusione dell’esperienza con CILF e De Cecco: “I giovani partecipanti sono stati particolarmente attenti, interessati ed interattivi, nonostante il pesante impegno d’orario in aula, oltre a dimostrarsi sempre puntuali, educati ed entusiasti. Ciò anche grazie al fatto di essere stati selezionati tra i più meritevoli delle rispettive classi e di avere docenti sensibili al tema della CSR. Ritengo quindi che tale iniziativa sia da considerare molto valida, e possa rappresentare un validissimo esempio di collaborazione tra Scuola e Impresa, sia in termini generali che più specificamente per la diffusione della CSR”.
A Diana Bracco il Premio ASFOR
17/06/2010
Nell’ambito dell’VIII Giornata della Formazione Manageriale organizzata da ASFOR - Associazione Italiana per la Formazione Manageriale Diana Bracco, Presidente di Fondazione Sodalitas, ha ricevuto il “Premio ASFOR alla Carriera 2010 edizione speciale nel ricordo di Claudio Dematté”.
Il riconoscimento è stato attribuito a Diana Bracco nell’ambito di un evento dedicato ai “Modelli di Leadership Innovativa per un’Economia Globale e Sostenibile” e svoltosi a Milano il 17 giugno 2010 presso l’Aula Magna dell’Università Bocconi.
Il riconoscimento è stato conferito, oltre che a Diana Bracco, ancheaLuigi Ciotti, Presidente Gruppo Abele e Libera; entrambi sono stati intervistati da Gianfranco Fabi, direttore di Radio24 (Il Sole 24 Ore).
Il Professor Mario Monti poi, Presidente dell’Università Bocconi, ha ricordato il Professor Claudio Dematté, pioniere e cofondatore della formazione manageriale italiana e Presidente di ASFOR, alla cui memoria è stato dedicato l’evento.
La Giornata della Formazione Manageriale è per ASFOR un appuntamento annuale e atteso perché in grado di dar vita ad un costruttivo confronto fra attori del settore sugli scenari presenti e futuri della formazione manageriale, sulle strategie d’impresa e, tema focale, sull’attuale crisi economica che impone una sempre maggiore reattività e prontezza.
Per ulteriori informazioni:
VIII Edizione Sodalitas Social Award: le aziende vincitrici
09/06/2010
Sono state premiate oggi in Assolombarda le aziende vincitrici dell’ottava edizione del Sodalitas Social Award,nell’ambito di un evento multimediale che ha mostrato come la sostenibilità stia entrando nel vocabolario di un numero sempre crescente di discipline, settori, linguaggi del mondo contemporaneo; tra questi il cinema, il design, la pubblicità e l’alimentazione sono stati affrontati grazie all’intervento di Roberto Marcatti – Vicepresidente H20, Fabio Merafino – Slow Food Italia, Rossella Sobrero – Fondazione Pubblicità Progresso e Roberto Escobar – Il Sole 24 Ore.
Questi i progetti vincitori dell’VIII Edizione del Sodalitas Social Award:
CATEGORIA 1. Premio per il miglior programma di Responsabilità sociale rivolto alla valorizzazione del capitale umano e delle pari opportunità:
Gruppo Bancario Credito Valtellinese - Creval accanto a te: un’iniziativa per promuovere la cultura della diversità all’interno del Gruppo a favore della clientela disabile. Elementi essenziali della proposta sono una linea di prodotti destinata alle persone diversamente abili (conto corrente a zero spese, tassi d’interesse competitivi, bancomat e dossier-titoli gratuiti e un finanziamento agevolato per l’acquisto di mezzi di trasporto e di ausilio) ed un programma di formazione degli operatori di filiale avente come fine la sensibilizzazione degli stessi verso la clientela.
CATEGORIA 2. Premio per la migliore iniziativa di sostenibilità:
Serint Group Italia – L’Eco? Meglio farlo che ascoltarlo: iniziativa di “Eco-Ufficio” finalizzata a sensibilizzare dipendenti e stakeholders sul tema della sostenibilità, rendendola pratica concreta negli ambienti di lavoro: raccolta differenziata, diffusori in tutti i rubinetti dell’ufficio, pile ricaricabili e toner rigenerati, decalogo interno di azioni e comportamenti richiesti e suggeriti, “tutor ambientale”.
CATEGORIA 3. Premio per la realizzazione del miglior programma di Partnership nella comunità:
Confindustria Genova – Bacheca delle donazioni: strumento di rilevazione/monitoraggio dei progetti solidaristici delle organizzazioni di volontariato attive sul territorio di riferimento da proporre alle imprese associate a Confindustria Genova e Celivo per fornire sostegni economici. La bacheca offre quindi alle imprese una vetrina di progetti di cui diventare partner per la crescita del territorio.
> Premio Speciale per i progetti con la scuola:
L’Oreal Italia – Piazza dei Mestieri: un progetto attraverso cui L’Oreal Italia ha sostenuto e contribuito all’attività di una fondazione attiva da anni a Torino e nata per fornire qualificazione professionale a giovani (13-18 anni) provenienti da situazioni di disagio personale e sociale, e non di rado con alle spalle un passato di abbandono scolastico. Grazie all’impegno dell’azienda, che è partner attivo del progetto dal 2003 soprattutto per il corsi di coiffeur ed estetista, oltre 2000 ragazzi hanno potuto ottenere la qualifica professionale, con tassi di inserimento nel mondo del lavoro superiori al 90%.
CATEGORIA 4. Premio per la migliore campagna di Marketing Sostenibile e CRM
Alcantara – Carbon Footprint Azzerato – produzione sostenibile: il primo Made in Italy interamente sostenibile perché in grado di azzerare completamente l’impatto ambientale della sua produzione in termini di emissioni. L’azienda ha per questo ottenuto, prima in Europa, la certificazione “Carbon Neutral”, avendo ridotto le emissioni di CO2 derivanti dall’intero processo produttivo del 49% in un solo anno (una riduzione che arriva al 79% se calcolata a partire dal 1993). Il residuo è stato compensato finanziando progetti internazionali legati alle energie rinnovabili e validati dall’Onu.
> Menzione Speciale:
Henkel Italia – Dixan per la scuola: un’iniziativa in corso ininterrottamente dal 1999 a sostegno della scuola e dei più giovani (studenti di scuole elementari e medie) con l’obiettivo non solo di dare aiuti economici, ma anche di sensibilizzare le nuove generazioni su temi educativi utili per una crescita civile e consapevole.Henkel ha associato all’iniziativa nelle scuole italiane un'azione di sostegno al progetto “Una scuola migliore in Dhupguri” insieme con Albero della Vita, per dare aiuto anche a bambini dei paesi in via di sviluppo.Il tema della decima edizione è “In viaggio per le scuole del mondo”, proposto allo scopo di sensibilizzare i ragazzi sulle differenze esistenti tra gli ordinamenti scolastici dei vari continenti del mondo, nonché quella che è stata la loro evoluzione nel corso degli anni.
CATEGORIA 5. Premio per la migliore iniziativa di responsabilità sociale realizzata da PMI
CNA Rimini - NON CON-GELATECI IL SORRISO – III edizione: per il terzo anno consecutivo CNA Rimini è promotrice di “Non ConGelateci il Sorriso”, che nel 2009 ha coinvolto 150 preadolescenti in 5 scuole primarie e secondarie di 1° e 9 gelaterie artigianali. Il progetto nasce dalla consapevolezza che contesti informali come le gelaterie, disseminate lungo il tragitto casa-scuola, possono divenire luoghi di educazione dei ragazzi, di apprendimento di regole sociali. Nello specifico, partecipando al progetto, alcuni gelatieri hanno accettato di divenire “educatori leggeri”, ossia di osservare il comportamento dei ragazzi, intervenire in caso di atteggiamenti scorretti e di prevaricazione, relazionarsi e comunicare con essi in chiave educativa.
CATEGORIA 6. Premio per l’innovazione di prodotto o servizio socialmente, ambientalmente o finanziariamente responsabile
Taglieria San Giorgio - Abbigliamento per persone con diverse abilità: Lydda Wear è l'unica azienda Italiana che da oltre 15 anni studia, progetta e realizza capi d'abbigliamento specifici per disabili ed anziani, indipendentemente dalla patologia invalidante. La linea capi Lydda Wear porta la persona ad acquisire un maggior grado di autonomia nel vestirsi come il costume da bagno per persone incontinenti (adottato ufficialmente da diverse AUSL in Italia), le mutande per incontinenza per bambini e ragazzi con assorbente incorporato; il pantalone Lydda Wear con cerniera aperta fino in fondo in abbinamento al boxer per l’autocateterismo.
CATEGORIA 7. Premio per la migliore iniziativa di responsabilità sociale realizzata da ente locale, istituzione pubblica o scolastica
Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano - Cento notti in Casa Prometeo (permettere la deospedalizzazione domiciliare): progetto per permettere l’ospedalizzazione domiciliare a pazienti che devono sottoporsi al trattamento di nutrizione artificiale enterale e non in grado di gestire la deospedalizzazione presso il loro domicilio poiché lontani dalla propria Regione. L’ospedale si fa carico della sicurezza del paziente coprendo gli aspetti medico/tecnologici del trattamento; l’Associazione si occupa invece di individuare i casi più critici, coprendo le spese relative e fornendo un alloggio nelle immediate vicinanze dell’ospedale (CasaPrometeo).
> Premio Speciale progetto di sostenibilità ambientale
Comune di Capannori - Sostenibilità e partecipazione a Capannori, primo Comune in Italia “Verso Rifiuti Zero”: Capannori è il primo Comune in Italia ad aver aderito alla “Strategia rifiuti zero”, allo scopo di intraprendere il percorso verso il traguardo dei rifiuti zero entro il 2020 e stabilendo per il 2008 il raggiungimento del 60% di raccolta differenziata e per il 2011 il 75%, combinando questi obiettivi con un impegno costante mirato alla riduzione della produzione dei rifiuti. I provvedimenti hanno permesso di registrare un risparmio pari a 2.134.901 nel solo 2009. Il fondo costituito con questo denaro è stato utilizzato per l’acquisto dei materiali per le famiglie, per nuove assunzioni da impiegare nel “porta a porta”, per nuovi mezzi e per la campagna informativa.
VIII Edizione Sodalitas Social Award: un riconoscimento speciale ai “Paladini dell’Ambiente”
09/06/2010
All’ottava edizione del Sodalitas Social Award i progetti dedicati e alle persone e all'ambiente sono stati quelli più premiati, a conferma anche del trend riscontrato dalla ricerca sulla CSR presentata ad aprile da Fondazione Sodalitas durante il Sodalitas Day. Da segnalare, in particolare, un'ampia partecipazione al premio da parte di progetti dedicati al risparmio energetico. Sono state ben 80, infatti, le imprese che hanno presentato iniziative su questo tema, alle quali è stato conferito durante l'evento il riconoscimento speciale di "Paladini dell'ambiente".
Per stimolare l’emulazione da parte di altre imprese e mettere in moto un circolo virtuoso sempre più ampio, Fondazione Sodalitas ha infatti deciso di dedicare un’attenzione speciale a tutte le organizzazioni che abbiano realizzato, in qualunque forma, iniziative di riduzione delle emissioni di Co2.
Si tratta di una raccolta in ordine alfabetico, senza graduatorie, dell’impegno messo da un centinaio di imprese nel contribuire concretamente a bloccare l’effetto serra, a combattere il cambiamento climatico, a migliorare la qualità della vita.
Le aziende impegnate in questi ambiti possono segnalare il proprio impegno e vedere inserite le proprie iniziative nella bacheca dei “Paladini dell’Ambiente”, per condividere progettualità e risultati e per favorire l’emulazione.
VIII Edizione Sodalitas Social Award: la voce delle Istituzioni
09/06/2010
Il Sindaco di Milano Letizia Moratti ha inviato un messaggio in occasione dell’evento per dare concretezza a quell’ “alleanza strategica” fra Istituzioni ed Imprese per la sostenibilità del territorio, auspicata proprio dal Sindaco durante il Sodalitas Day del 26 aprile scorso:
“La giornata di oggi ci invita a riflettere sul ruolo delle città come centri di propulsione dell’innovazione e come laboratori finalizzati a promuovere la sostenibilità – ha sottolineato il Sindaco Letizia Moratti – E proprio nelle città, merito anche del lavoro di Fondazione Sodalitas, che promuove una connessione sempre più incisiva tra innovazione e responsabilità sociale, si sta facendo strada la consapevolezza che l’innovazione sia lo strumento più efficace per favorire un sistema di produzione sempre più sostenibile, responsabile e amico dell’ambiente”.
“Milano ha già scelto la sostenibilità come linea guida per la propria progettazione urbanistica e per la propria politica di sostegno all’impresa – ha proseguito il Sindaco – Un potenziale innovativo e tecnologico al servizio del nuovo Piano di Governo del Territorio; del mondo agricolo, elaborando una filiera tecnologica del verde, che Milano possa esportare nel mondo; del Piano di Teleriscaldamento, che conterà 240 chilometri di rete, per un totale di circa 730mila abitanti; dell’auto elettrica, nell’ambito del trasporto locale ecosostenibile. Una strada che passa da una mobilitazione globale, da una stretta collaborazione, da una rete condivisa a cui Milano partecipa con tutte le sue eccellenze scientifiche, imprenditoriali, associative, universitarie”.
“Sono convinta che Istituzioni, imprese e nonprofit possano insieme fare molto per il presente e il futuro della Città di Milano - ha affermato Diana Bracco, Presidente di Fondazione Sodalitas - Penso al dibattito avviato dal Manifesto per Milano pubblicato dal Corriere della Sera del quale condivido molto la premessa teorica: “Basta pessimismo, la città ritrovi nei valori la sua leadership”, rimboccandosi le maniche e puntando su un senso civico, solidarietà e cultura del fare. “
“A tal proposito - ha proseguito Diana Bracco - c’è un appuntamento all’orizzonte che può rappresentare una grande occasione di rilancio per Milano e per l’Italia: l’Esposizione Universale del 2015. L’Expo che vogliamo realizzare sarà anche un grande evento di solidarietà ed una piattaforma di cooperazione internazionale sul tema della nutrizione con decine e decine di Paesi in via di sviluppo. E’ stata questa l’intuizione di Letizia Moratti di un Expo solidale e multiculturale che ha permesso a Milano di vincere la sfida con Smirne e di ottenere, poche settimane fa, in occasione della registrazione ufficiale, il plauso entusiasta del Segretario del BIE Vicente Loscertales. Con l’Expo, Milano avrà un’ulteriore occasione per riconfermasi come capitale italiana della solidarietà, dei diritti e della sostenibilità.”
Fondazione Sodalitas avrà infatti un ruolo importante all’interno dell’Expo 2015: le sarà affidata la formazione dei volontari dell’Expo nonché l’incarico di gestire i rapporti con le ONG che operano nei Paesi in via di sviluppo.
Intervenuta all’evento anche Mariolina Moioli, Assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali Comune di Milano, che ha dichiarato:
“Ho accolto con particolare piacere l’invito a questo evento, che testimonia l’impegno crescente delle imprese in progetti di responsabilità sociale, a fianco delle istituzioni e delle migliaia di persone che già dedicano gran parte del loro tempo a prendersi cura degli altri. Auspico un ulteriore rafforzamento di questa collaborazione in settori strategici come la valorizzazione del capitale umano, lo sviluppo delle pari opportunità, la responsabilità sociale e il sostegno delle comunità locali, ambiti che da anni vedono l’impegno costante di questa amministrazione comunale”.
VIII Edizione Sodalitas Social Award: tutti i numeri
20/05/2010
All’VIII Edizione del Sodalitas Social Award i progetti candidati sono stati ben 283 da parte di 221 imprese (216 erano le aziende partecipanti alla scorsa edizione) a conferma di come, pur in momenti di crisi, le imprese continuino ad attribuire un valore molto elevato allo sviluppo di azioni di sostenibilità. Un dato emerso anche dalla recente Ricerca presentata durante lo scorso Sodalitas Day.
Diversitalavoro: i numeri della Quarta Edizione
19/05/2010
La quarta edizione di Diversitalavoro – il Career Day organizzato da Fondazione Sodalitas, UNAR, Synesis Career Service e Fondazione Adecco per le Pari Opportunità - si è svolta lo scorso 22 aprile presso la sede di ABB di Sesto San Giovanni (Milano) ed ha registrato un importante successo di pubblico.
Questi i numeri dell’evento:
- 18 le aziende partecipanti
- 250 i visitatori
- 81 le offerte di lavoro pubblicate sul sito
- 4181 le visite sul sito web www.diversitalavoro.it nelle ultime quattro settimane con il 56,76% in più di visite nuove.
L’evento ha permesso ad oltre 250 professionisti di incontrare i recruiter delle aziende presenti e di ottenere oltre 100 offerte di lavoro.
Diversitalavoro si conferma dunque come risposta positiva al preoccupante gap creatosi nel mercato del lavoro dei disabili nel 2009. Secondo le prime stime della Federazione italiana per il superamento dell’handicap (Fish) infatti gli inserimenti potrebbero essere diminuiti anche del 50% rispetto al periodo pre-crisi, scendendo da una media di 30.000 collocamenti all’anno ad appena 15.000 nei 12 mesi passati. Un crollo tanto più grave se si considera che i disabili in Italia sono quasi 3 milioni e gli iscritti alle liste di collocamento più di 750.000.
Una risposta positiva che raddoppierà il proprio impatto nei prossimi mesi: l’iniziativa arriverà infatti a Roma nel novembre 2010 e avrà una nuovissima edizione a Napoli nel febbraio 2011, per venire incontro alle esigenze di chi vive al sud e al centro Italia.
Per ulteriori informazioni:
Elisa Rotta - Fondazione Sodalitas
02-86460236
7 maggio 2010 - A Roma per parlare di Pari Opportunità
08/05/2010
54 aziende che impiegano oltre 500.000 lavoratori. Questi i numeri raggiunti dalla “Carta per le pari opportunità e l'uguaglianza sul lavoro”, lanciata ufficialmente a ottobre 2009 e al centro del convegno“La Carta per le pari opportunità e l'uguaglianza sul lavoro: le politiche attive, le strategie, proposte e percorsi”, svoltosi a Roma lo scorso 7 maggio.
"Qui a Roma - ha dichiarato il Consigliere d’Indirizzo di Fondazione Sodalitas Ruggero Bodo, che ha partecipato all’evento - chiudiamo la fase 'pionieristica' della Carta e ne annunciamo i piani per una crescita strutturata sul territorio, perché, per affermarsi e raggiungere soprattutto le piccole e medie imprese che rappresentano la maggioranza del tessuto imprenditoriale italiano, bisogna costruire dei presidi permanenti sul territorio, dei tavoli regionali per l'implementazione della Carta, che stiamo organizzando nelle regioni italiane per poter dare orientamento e assistenza all'impresa in questa direzione".
Bodo ha quindi sottolineato il ruolo centrale di Fondazione Sodalitas nel percorso di nascita e crescita della 'Carta': "Sodalitas - ha spiegato - è una delle componenti del comitato promotore, insieme alle altre reti d'impresa orientate eticamente come gli imprenditori cristiani di Ucid, le imprese familiari di Aidaf, le imprese femminili di Aidda e il mondo cooperativo. Sodalitas - ha concluso - ha la segreteria organizzativa della Carta e rappresenta la Fondazione in cui la Carta è stata 'incubata' da parte di alcune imprese come Pireli e l'Oreal, che come multinazionali avevano già avuto esperienze in Francia e Germania dei benefici di provvedimenti come questo".
È intervenuta all’evento anche Simonetta Matone, Capo Gabinetto del Ministro per le Pari Opportunità, che ha dichiarato: "La Carta obbliga a eliminare tutte le discriminazioni possibili e immaginabili all'interno delle aziende e a salvaguardare i diritti dei dipendenti che vivono situazioni di differenza oggettiva, e fa fare una sorta di veicolazione di quelle che sono le azioni positive da questo documento. Questa carta ha avuto un successo straordinario: è stata sottoscritta da un numero considerevole di aziende, che tra l'altro rappresentano una grossa fetta dei lavoratori italiani. Quindi, attraverso questa sorta di 'incentivo', il ministero spera di attivare un percorso proficuo e positivo per quelle che sono le buone pratiche".
Per ulteriori informazioni:
Elisa Rotta - Fondazione Sodalitas
02-86460236
Il Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna: “Fondamentale l’impegno delle imprese per diffondere la cultura delle pari opportunità nel mondo del lavoro”
07/05/2010
"Ho seguito con interesse il progetto italiano della Carta delle diversità sin dalla sua genesi, convinta che un'iniziativa volontaria delle imprese possa contribuire efficacemente a valorizzare e diffondere la cultura delle pari opportunità nel mondo del lavoro, anche sulla traccia delle esperienze positive rilevate in altri paesi guida dell'economia sociale di mercato europea". Questi i contenuti del messaggio inviato dal Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna al convegno “La Carta per le Pari Opportunità e l’Uguaglianza sul Lavoro: le politiche attive, le strategie, proposte e percorsi”, svoltosi oggi a Roma.
"La Carta è perfettamente in linea - ha continuato il Ministro - con le azioni che il governo sta portando avanti. Penso innanzitutto all'introduzione nel nostro ordinamento della direttiva europea 54, che vieta, inasprendo le sanzioni, qualunque provvedimento discriminatorio nei confronti di una donna lavoratrice. Il provvedimento copre e tutela qualsiasi ambito e momento del lavoro: l'accesso, la maternità, l'avanzamento della carriera. A tutto ciò - ha concluso il ministro - c'e' da aggiungere il Piano per la conciliazione che, ottenuto il via libera dalla Conferenza unificata proprio qualche settimana fa, si prefigge di facilitare la vita delle famiglie investendo sui servizi dell'infanzia".
La Carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro, lanciata in Italia il 5 ottobre 2009 sulla scia del successo delle iniziative francese e tedesca, è una dichiarazione di intenti, sottoscritta volontariamente da imprese di tutte le dimensioni, per la diffusione di una cultura aziendale e di politiche delle risorse umane inclusive, libere da discriminazioni e pregiudizi, capaci di valorizzare i talenti in tutta la loro diversità.
Sodalitas Day – “L’impegno delle imprese per un futuro sostenibile”
26/04/2010
In occasione del 15° anno di attività Fondazione Sodalitas organizza il convegno “L’impegno delle imprese per un futuro sostenibile”.
Oggi Fondazione Sodalitas aggrega 75 imprese che producono complessivamente un giro d’affari di 370 miliardi di euro (un quarto del PIL italiano), danno lavoro a 750mila persone e investono nella Sostenibilità risorse annuali pari a 800 milioni di euro.
Questi numeri fanno di Fondazione Sodalitas il punto di riferimento per le imprese del nostro mercato all’avanguardia nella Sostenibilità e l’interlocutore di riferimento per il nostro Paese della Commissione Europea, come ha ricordato nel suo messaggio il Commissario Europeo Industria e Imprenditoria Antonio Tajani.
I programmi di Sostenibilità delle 75 imprese aderenti a Fondazione Sodalitas sono contenuti nel volume “L’impegno delle imprese per un futuro sostenibile” distribuito durante l’evento.
Hanno partecipato alla giornata alcuni tra i più autorevoli rappresentanti del mondo dell’impresa (Diana Bracco, Elio Catania, Giorgina Gallo, Pietro Guindani, Gian Francesco Imperiali, Gerlando Lauricella), del sistema confindustriale (Emma Marcegaglia, Alberto Meomartini, Alessandro Laterza) e delle istituzioni (Letizia Moratti, Maurizio Sacconi, Stefano Zamagni).
La giornata ha dedicato anche quattro sessioni pomeridiane di approfondimento alle sfide che le imprese dovranno affrontare nei prossimi anni in quattro ambiti chiave per lo sviluppo sostenibile: Ambiente, Comunità e territorio, Lavoro, Mercato e rapporti con gli stakeholder.
FONDAZIONE SODALITAS: IL VIDEO DI PRESENTAZIONE ISTITUZIONALE
La Sostenibilità è il futuro dell’impresa. Ambiente e Lavoro le priorità. L’Italia ancora in ritardo.
26/04/2010
La ricerca “Le prospettive della Responsabilità Sociale in Italia” è la prima indagine realizzata nel nostro Paese intervistando i leader di imprese che hanno intrapreso per prime il cammino della sostenibilità.
Il campione è infatti rappresentato da 46 Presidenti o Amministratori Delegati delle 75 imprese aderenti a Fondazione Sodalitas.
Imprese nazionali e multinazionali, attive nei più diversi settori di mercato, perlopiù di grandi dimensioni ma con una rappresentanza qualificata di PMI eccellenti: un osservatorio decisamente privilegiato per tracciare le linee di sviluppo della Sostenibilità destinati a coinvolgere la parte più ampia del nostro sistema economico.
Ecco, in sintesi, i trend emersi della ricerca:
SOSTENIBILITA’ NUOVO PARADIGMA - La Sostenibilità diventerà sempre di più una scelta obbligata, l’unico modo per sopravvivere sul mercato ed essere competitivi. La filantropia cederà il posto alla Sostenibilità come “nuovo paradigma” per fare impresa destinato a permeare e ridisegnare l’intero processo di business.
LA CRISI COME ACCELERATORE – La crisi economica non solo non ha posto un freno alla Sostenibilità ma anzi agirà come fattore di accelerazione del processo. La Sostenibilità sarà un fattore competitivo che aiuterà ad uscire dalla crisi per ricostruire su basi nuove un rapporto di fiducia fra imprese e società. In un mercato dove i prodotti sono sempre più indifferenziati, la Sostenibilità sarà sempre più un fattore di distinzione e posizionamento competitivo.
L’IMPATTO ECONOMICO – La Sostenibilità sarà redditizia e produrrà valore economico. Per alcuni nel medio e lungo periodo, per altri addirittura nel breve. Nonostante i ritorni, tutte le imprese sono comunque concordi nel definirla una priorità etica inderogabile ben prima che una necessità economica.
IL RITARDO ITALIANO – Gli intervistati concordano sul permanere di un ritardo italiano dovuto principalmente agli ostacoli culturali di una visione manageriale spesso schiacciata sui risultati a breve termine.
IL RUOLO DELLE PMI – Dalla ricerca è emerso che in Italia si sta consolidando un gruppo di PMI particolarmente virtuoso, il quale sta ridisegnando i propri prodotti in chiave sostenibile. In futuro, queste imprese saranno sempre più orientate a costruire il loro modello di business su un naturale rapporto con il territorio e la comunità.
GLI ASSET EMERGENTI – La Sostenibilità riguarderà in modo prioritario due grandi temi: Ambiente e Lavoro. La responsabilità ambientale si orienterà principalmente verso risparmio energetico, fonti rinnovabili, riduzione degli sprechi, ricerca di prodotti a basso impatto ambientale, confezioni ridotte ed ecologiche. La responsabilità verso i dipendenti sarà indirizzata soprattutto a garanzia di salute e sicurezza sul posto di lavoro, sviluppo dell’occupabilità e gestione responsabile nei processi di ristrutturazione,pari opportunità e diversity management, investimento nella formazione per lo sviluppo professionale.
Centrali anche le attenzioni verso il Mercato, con riferimento in particolare alla gestione sostenibile della catena di fornitura, e verso la Comunità, con cui l’impresa sarà sempre più interessata a co-progettare risposte efficaci ai bisogni sociali abbandonando un approccio di pura filantropia.
Le imprese sostenibili vanno premiate
26/04/2010
“In questi 15 anni, Sodalitas ha saputo diventare un qualificato interlocutore delle Istituzioni, comprese quelle europee, sui temi della responsabilità sociale - ha affermato Diana Bracco, Presidente della Fondazione - e proprio alle Istituzioni desidero rivolgere un appello perché sono convinta che possano svolgere su questi temi un ruolo importantissimo, sostenendo la diffusione nel Paese delle buone pratiche di Responsabilità Sociale in modo che un numero crescente anche di piccole imprese possa realizzare iniziative di alto valore sociale.”
“La via da seguire – ha proseguito Diana Bracco - è certamente il trattamento fiscale agevolato dei contributi destinati dalle imprese al nonprofit, allo sviluppo di processi produttivi a basso impatto ambientale, al miglioramento delle condizioni di salubrità degli ambienti di lavoro, alla formazione professionale dei dipendenti, e così via.”
Per Emma Marcegaglia, Presidente Confindustria “In una competizione globale che si farà sempre più forte e che vedrà probabilmente nei prossimi anni dettare l’agenda da paesi emergenti che sono ormai grandi potenze industriali – la Cina, l’India o altri – il tema della Responsabilità Sociale diventa ancora più strategico da una parte ma ancora più critico dall’altra, perché spesso noi dobbiamo competere con Paesi che non hanno la minima attenzione verso temi fondamentali come il rispetto dell’ambiente e del lavoro. Questo non significa che noi non dobbiamo continuare a impegnarci su questi temi, anzi lo dobbiamo fare ancora di più. Certamente però abbiamo anche bisogno di un supporto del Governo e delle altre Istituzioni: servono meccanismi che attraverso la leva del fisco, attraverso la leva della formazione e della ricerca, aiutino tutto il sistema imprenditoriale italiano a fare questo passo in avanti, che è un passo fondamentale e che ci vede impegnati come Confindustria in prima linea”.
“Siamo molto vicini a quanto fa Sodalitas, che compie un lavoro straordinario, e a questo proposito colgo l’occasione per ringraziare Diana Bracco per tutto ciò che sta facendo - ha proseguito Marcegaglia – Il modo migliore per diffondere la cultura della RSI non è quella di imporre leggi ma di scambiare buone pratiche ed esperienze, avendo la possibilità di sentire da chi professa la RSI come si può fare. Sodalitas Day è quindi un momento molto importante per diffondere questa cultura ed ascoltare esempi: dal nostro punto di vista il migliore in questo senso”.
Per Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione europea, responsabile per l'Industria e l'Imprenditoria “la strategia per la ripresa economica "Europa 2020" riconosce la Responsabilità Sociale d'Impresa come parte integrante delle nostre politiche a favore di una crescita sostenibile e di una maggiore e migliore occupazione. Due sfide che l'Unione Europea deve affrontare per salvaguardare il modello europeo di società, basato sulle pari opportunità, su un'elevata qualità di vita, sull'inclusione sociale e su un ambiente sano. Per questo convocherò per novembre la Conferenza europea degli stakeholder della CSR, e presenterò a inizio 2011 una nuova Comunicazione sulla CSR".
"Da anni a questa parte - ha aggiunto Tajani - Fondazione Sodalitas non ha mai avuto timore di innovare e mostrare ambizione. Pertanto invito alla Conferenza Fondazione Sodalitas, da cui mi aspetto un contributo prezioso per migliorare le politiche dell'Unione Europea in materia di Responsabilità Sociale d'Impresa".
Il Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, anch’egli intervenuto all’evento con un videomessaggio, ha dichiarato che “Nelle trasformazioni in corso siamo spesso portati ad essere disorientati, perché vengono meno molti dei vecchi paradigmi, e se c’è un valore di riferimento al quale dobbiamo necessariamente ricollegarci è proprio quello della persona, della persona non come entità isolata ma come un soggetto che necessariamente si pone in relazione con gli altri”.
Il Sindaco di Milano Letizia Moratti ha affermato che "interrogarsi sul futuro della responsabilità sociale in Italia e nel mondo significa interrogarsi sui tempi, sui modi e sulle condizioni dello sviluppo economico mondiale nei prossimi anni. Oggi le istituzioni locali creano responsabilità sociale quando semplificano le procedure, snelliscono la burocrazia, vigilano sui fenomeni di corruzione e illegalità, agevolano l’impresa e il lavoro, promuovono le pari opportunità. Istituzioni e imprese sono chiamate ad una alleanza strategica per la crescita, proprio a partire dal tema della responsabilità sociale”.
“Il contributo del mondo imprenditoriale italiano alla promozione della solidarietà, della sicurezza sul lavoro e della coesione sociale è particolarmente significativo” ha dichiarato infine il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che in occasione del Sodalitas Day ha conferito a Fondazione Sodalitas un premio di rappresentanza per i suoi 15 anni di attività nella promozione della Responsabilità Sociale d’impresa e nella sostenibilità ambientale.
DIVERSITALAVORO: la quarta edizione si terrà il 22 aprile
22/04/2010
Sono aperte le adesioni per le imprese che intendono partecipare alla quarta edizione di DIVERSITALAVORO, il career day che offre opportunità di lavoro alle persone con disabilità o di origine straniera, organizzato da Fondazione Sodalitas, UNAR, Fondazione Adecco per le pari opportunità e Synesis CS. La nuova edizione dell’evento si svolgerà il giorno 22 aprile presso la sede di ABB, a Sesto San Giovanni.
DIVERSITALAVORO opera per supportare le aziende nell’approccio alle pari opportunità, per diffondere le buone pratiche nel mondo del lavoro e per sostenere e divulgare le politiche di diversity management.
DIVERSITALAVORO si prefigge di fornire alle aziende le migliori opportunità di recruitment, conoscenze normative e metodologie che consentano loro di operare al meglio. In quest’ottica promuove delle sessioni di seminari formativi, completamente gratuiti, rivolti a tutti i manager e gli operatori che desiderino un supporto professionale e formativo.
Le prospettive della Responsabilità Sociale in Italia
22/04/2010
26 Aprile 2010, ore 9.30-13.00
Auditorium Assolombarda, via Pantano 9, Milano
Nel corso del primo Sodalitas Day "L'impegno delle imprese per un futuro sostenibile", Fondazione Sodalitas presenta i risultati inediti della Ricerca "Le prospettive della Responsabilità Sociale in Italia" realizzata con GfK Eurisko.
Per la prima volta i trend di sviluppo della CSR e della Sostenibilità vengono tracciati da una prospettiva privilegiata: quella delle imprese leader del mercato italiano – piccole e grandi, italiane e multinazionali, di ogni settore di mercato – impegnate ogni giorno a fare della Sostenibilità una leva fondamentale per essere competitive.
Tra gli aspetti approfonditi dall’Indagine anche l’impatto della crisi sulle strategie di CSR, l’impatto economico della Sostenibilità, le specificità del mercato italiano.
Il quadro emerso dall’Indagine sarà un punto di riferimento per le imprese sempre più numerose che fanno della Sostenibilità una scelta strategica.
Le imprese a sostegno del valore delle persone e del lavoro
22/04/2010
26 Aprile 2010, ore 14.30-18.00
Sala delle Colonne, Banca Popolare di Milano, via S. Paolo 12
Nell'ambito del primo Sodalitas Day "L'impegno delle imprese per un futuro sostenibile", Fondazione Sodalitas dedica un seminario al valore delle persone e del lavoro.
Valorizzare il capitale umano significa per le imprese di oggi aumentare la propria competitività nel presente e nel futuro, oltre che aumentare la soddisfazione e il senso di appartenenza dei propri dipendenti.
Il seminario organizzato da Fondazione Sodalitas sarà l’occasione per riflettere sugli ambiti nei quali questa attenzione va prioritariamente declinata dalle imprese: Occupabilità, Salute e sicurezza, Pari opportunità e valorizzazione delle diversità.
Interverranno tra gli altri la Consigliera Nazionale di Parità Alessandra Servidori, la direttrice di Fondazione ISTUD Marella Caramazza ed i rappresentanti di alcune tra le 75 imprese aderenti a Fondazione Sodalitas che sono direttamente impegnate su questi temi con programmi e politiche aziendali d’avanguardia.
Rosanna Santonocito, Responsabile del canale lavoro Job24.it del Sole 24 Ore, modererà l’incontro.
Sostenibilità e ambiente nell'impegno dell'impresa
22/04/2010
26 Aprile 2010, ore 14.30-18.00
Auditorium Assolombarda, via Pantano 9, Milano
Nell'ambito del primo Sodalitas Day "L'impegno delle imprese per un futuro sostenibile", Fondazione Sodalitas organizza un seminario per riflettere su come la sostenibilità ambientale possa essere declinata e praticata non solo nell’ambito del fare impresa ma anche nella vita di tutti i giorni.
I lavori saranno aperti da Maria Berrini, Presidente di Ambiente Italia e Curatrice della Mostra Green Life, cui seguiranno gli interventi di Michele Candotti, Direttore Generale WWF Italia, e di Andrea Poggio, Vicedirettore Generale Legambiente.
Interverranno imprese aderenti a Fondazione Sodalitas protagoniste della Sostenibilità ambientale.
Impresa e comunità insieme per la coesione sociale
22/04/2010
26 aprile 2010, ore 14.30-17.30
Sala Falck Assolombarda, via Chiaravalle 8, Milano
Nell'ambito del primo Sodalitas Day "L'impegno delle imprese per un futuro sostenibile", Fondazione Sodalitas dedica un seminario al futuro della partnership tra impresa e nonprofit.
I bisogni sociali sono in crescita, le risorse pubbliche destinate a soddisfarli sono in diminuzione.
In questo scenario di forte cambiamento, il compito di aumentare la coesione e l’inclusione sociale coinvolge anche le imprese.
L’incontro sarà aperto da Andrea Olivero, Portavoce del Forum del Terzo Settore.
Interverranno poi alcune imprese aderenti a Fondazione Sodalitas che hanno saputo rispondere in modo innovativo ai bisogni sociali: Artsana, Bracco, Feralpi, Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, Fondazione IBM, Intesa Sanpaolo, KPMG, Roche, UniCredit.
Il confronto sarà arricchito dal contributo di rappresentanti autorevoli del Terzo settore.
Le imprese per relazioni più trasparenti sul mercato
22/04/2010
26 Aprile 2010, ore 14.30-18.00
Sala di Rappresentanza, Università di Milano, via Festa del Perdono 7, Milano
Nell'ambito del primo Sodalitas Day "L'impegno delle imprese per un futuro sostenibile", Fondazione Sodalitas dedica un seminario al rapporto tra Sostenibilità e Mercato.
Competere nel mercato in modo sostenibile significa sviluppare relazioni trasparenti con gli investitori, gestire la catena di fornitura con responsabilità nei confronti dell’ambiente e a tutela dei diritti umani dei lavoratori, oltre che offrire ai propri clienti prodotti e servizi che rispondano efficacemente ai loro bisogni.
L’incontro sarà aperto da Antonio Tencati, Professore di Economia e gestione delle imprese presso l’Università Bocconi di Milano.
Interverranno imprese aderenti a Fondazione Sodalitas capaci di declinare in modo innovativo la propria strategia di CSR verso il mercato: Federcasse, Filca Cooperative, Gam Edit, Gruppo Montepaschi, Gucci, Mazzali, Monnalisa, Palm, Telecom Italia, Unilever.
Il confronto sarà arricchito dal contributo di rappresentanti autorevoli degli stakeholder coinvolti nel tema.
260 giornalisti e più di 400 articoli portano il sociale in prima pagina
01/04/2010
Milano, 1 aprile 2010 – Il PREMIO SODALITAS GIORNALISMO PER IL SOCIALE ha conosciuto quest’anno una significativa crescita di partecipazione: oltre 260 giornalisti con più di 400 tra articoli, servizi televisivi e registrazioni radiofoniche hanno permesso di registrare un aumento delle candidature pervenute superiore al 60%.
Come spiegare questa crescita di partecipazione? Senza dubbio la crisi che sta attraversando il Paese ha avuto il suo ruolo, rendendo diffusa anche tra gli operatori dell’informazione la necessità di affrontare operativamente le problematiche più attuali e socialmente rilevanti, portandole “in prima pagina”, cioè all’attenzione della collettività.
Gli articoli presentati parlano di integrazione ed immigrazione, ambiente e sostenibilità, di solidarietà, di persone. Di esperienze di riscatto sociale e di mutuo aiuto, di emergenze cui dare voce e di risorse umane e professionali cui attingere in modo virtuoso.
Più di 100 professionisti del settore hanno deciso di aderire alla “Community dei Giornalisti per il Sociale”, per riflettere insieme sul senso del proprio ruolo e sulle problematiche più urgenti del mondo dell’informazione.
Obiettivo dell’iniziativa promossa da Fondazione Sodalitas è permettere ai giornalisti, attraverso la creazione di un forum, di condividere materiali ed opinioni, dubbi e punti di vista rispetto ad un settore – quello dell’informazione appunto – che non di rado suscita perplessità e preoccupazione per la poca “propensione al sociale” che lo caratterizza.
L’incontro svoltosi oggi in Assolombarda è stato l’occasione per presentare questa realtà già estremamente popolata e vivace e per condividerne le prospettive di sviluppo.
In linea con quanto emerso all’interno della Community - cioè la necessità non soltanto di raccontare il sociale ma di agirlo, sensibilizzando su buone pratiche e comportamenti sostenibili - è stato l’intervento di Massimo Cirri e Filippo Solibello, conduttori di Caterpillar, i quali hanno confermato che nonostante le difficoltà di cui spesso si parla il giornalismo sta conoscendo un’evoluzione positiva in termini di coscienza critica e di responsabilità.
Proprio per l’impegno mostrato in questo senso la Giuria del Premio Sodalitas Giornalismo per il sociale, presieduta da Stefano Zamagni – Presidente dell’Agenzia per le Onlus - ha attribuito ai due giornalisti il Premio Speciale della Giuria.
I vincitori del Premio Giornalismo per il sociale
Durante l’incontro sono stati assegnati i premi per i vincitori dell’ottava edizione del Premio: Marco Ratti (Club3) per la categoria Stampa; Maurizio Torrealta (RaiNews24) per la categoria Tv; Gabriella Lepre (Giornale Radio Rai) per la categoria Radio; Sauro Legramandi (Tgcom) per la categoria web e Antonio Jr Ruggiero (Master in Giornalismo di Torino) per la categoria Giovani Giornalisti.
Inoltre, una Menzione Speciale è stata attribuita ad Ilaria Roberta Sesana per la categoria Stampa: il suo articolo dal titolo “Gioco di sponda” (Terre di Mezzo) ha suscitato diffusi apprezzamenti all’interno della Giuria per la sua complessità e completezza; altra Menzione è stata assegnata ad Emanuela Zuccalà, che nel suo “Mamma non c’è, lavora in Italia”, pubblicato sul mensile Io Donna, ha raccontato con estrema delicatezza e sorprendente umanità la vita degli “orfani da migrazione”, cioè di una generazione di bambini costretti a crescere senza genitori, emigrati in Italia per mantenere la famiglia.
Ha ricevuto una menzione speciale per la Categoria Tv Luca Chianca (Report – Rai3) con un servizio interessante ed ironico dal titolo “All’asta i premi di Report”; menzionato per la Categoria Radio Paolo Matteo Maggioni (Radio Popolare) con “Onde Road”, dedicato alla prima competizione ciclistica che lo scorso novembre ha attraversato le strade del Ruanda.
Il PREMIO SODALITAS GIORNALISMO PER IL SOCIALE è stato realizzato anche quest’anno con il contributo di Autogrill, Banca Popolare di Milano e Fondazione Cariplo.
Lexmark Italia inaugura la nuova sede eco-sostenibile
04/03/2010
4 marzo 2010, open day dalle ore 10.30 alle 15.00 Centro Leoni, Palazzo A, Via G. Spadolini 5, Milano
Lexmark Italia inaugura a Milano la nuova sede: uno spazio eco-sostenibile, progettato per favorire l'incontro, lo scambio di informazioni e la generazione di idee.
I nuovi uffici Lexmark sono stati pensati e creati per poter ospitare la varietà dei moderni processi lavorativi, sia funzionali che di relazione, e al contempo per essere dotati di un’ “anima” e di un’identità propria.
Con questa nuova sede Lexmark Italia aggiunge un importante tassello al proprio percorso di crescita: da oggi l’intera azienda diventa un vero e proprio showcase, una vetrina di “Lexmark at work".
Per informazione e partecipazione:
Sig.ra Valentina Di Benedetto Telefono 02-70395.656 – Fax 02-70395.651
La generosità batte la crisi?
01/03/2010
1 marzo, ore 10.30, Roma Sala Gialla del CNEL, via Davide Lubin 2
La generosità batte la crisi? Le fonti di finanziamento al Terzo Settore: le donazioni da privati
L'Istituto Italiano della Donazione - in collaborazione con l'Osservatorio Nazionale per il Volontariato e con la partecipazione del Forum Nazionale del Terzo Settore e CSVNet - presenta la terza rilevazione semestrale sulle fonti di finanziamento al Terzo Settore. Interverranno tra gli altri Maria Guidotti, presidente Istituto Italiano della Donazione, e Marina Gerini, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, DG della Direzione Generale per il volontariato, l'associazionismo e la formazione.
Per iscrizioni e informazioni: 0287390788, istituto@istitutoitalianodonazione.it
Filo diretto ha presentato "Amidonna"
23/02/2010
Per la prima volta in Italia un gruppo assicurativo affronta il problema della violenza su donne e minori, spostandolo dalla sfera privata a quella sociale.
Il fenomeno delle violenze fisiche e a sfondo sessuale, così come evidenziato dai dati, risulta sempre più radicato nella nostra società, soprattutto nell’ambito dei
rapporti familiari, con conseguenze traumatiche sia a livello fisico che psicologico. Una vera e propria piaga che in Italia coinvolge, come violenza fisica e sessuale, il 31,9% delle donne nella loro vita, come abuso sessuale il 5-10% dei minori.
Nella quasi totalità dei casi le violenze non sono denunciate, il sommerso è elevatissimo: oltre il 90% per le violenze alle donne e anche di più nel caso di minori, visto che le denunce rilevate dal Ministero di Giustizia sono lungi dal raggiungere il migliaio all’anno.
Da una attenta riflessione al problema e dal tentativo di rispondere a questa grave esigenza sociale nasce Amidonna, la prima polizza assicurativa che si prefigge un duplice obiettivo: dare sostegno a donne e minori che subiscono violenza fisica, sessuale, stalking e fornire uno strumento utile alla società per affrontare un fenomeno che comporta costi socio-economici elevati, sia per le vittime
che per le comunità in cui vivono.
In linea con i valori di Servizio al cliente, Innovazione, Qualità e Responsabilità Sociale che ispirano da sempre l’operato del Gruppo Filo diretto, Amidonna è stata studiata per aiutare concretamente le vittime di violenza non solo ad uscire allo scoperto, portandole a denunciare l‘aggressione poiché le prestazioni possono essere erogate solo previa denuncia, ma anche ad affrontare l’accaduto, mettendo a loro disposizione risorse umane e finanziarie e facendo in modo che non si sentano abbandonate nel momento del bisogno.
All’elaborazione di Amidonna hanno contribuito anche alcune associazioni di genere, prima fra tutte Telefono Donna, ed è proprio per valorizzare il loro lavoro e la loro esperienza che la polizza prevede, ai fini dell’inoltro della denuncia alle Autorità e per la richiesta e l’erogazione delle garanzie, l’eventuale supporto e rappresentanza di un’associazione di genere con funzioni specifiche e idonee di accompagnamento e consulenza.
“Dato lo scopo anche sociale della polizza” dichiara l’Ing. Gerlando Lauricella, Amministratore Delegato del Gruppo Filo diretto “ci rivolgiamo innanzitutto a tutte le istituzioni pubbliche interessate a fornire tutela e sostegno concreto alle fasce deboli della popolazione e contemporaneamente ad affrontare il problema dal punto di vista dei costi socio-economici e, in secondo luogo, alle associazioni di consumatori e di categoria, ai sindacati, alle aziende, alle banche che vogliano offrire assistenza qualificata in un ambito ancora scoperto e valore aggiunto ai loro servizi e prodotti.”
Gruppo Filo diretto
Rossella Rossi
Responsabile Marketing
e-mail: marcom@filodiretto.it
Tel. 039 6056804 – Fax 039 652212
Le frontiere del CSR Management
22/02/2010
Anche quest'anno Fondazione Sodalitas è tra i partner del corso Le frontiere del CSR Management.
La sesta edizione prenderà il via il prossimo 11 marzo presso l'Università Cattolica di Milano.
Il corso costituisce l'ambito più avanzato di discussione e apprendimento per i manager che intendono farsi promotori nella propria impresa di politiche di sostenibilità e di CSR capaci di alimentare le performance aziendali.
Il corso fornisce un quadro aggiornato delle tendenze in atto nel variegato mondo della sostenibilità in Europa (normative, strumenti, pratiche, forme di autoregolamentazione, ecc.) e presenta numerose tra le più innovative esperienze realizzate o in via di realizzazione nel nostro Paese.
Ogni modulo è dedicato a esaminare criticamente le politiche di CSR connesse a una specifica funzione aziendale. Pertanto nel suo complesso il corso favorisce una visione, avanzata e operativa, degli strumenti e delle azioni tipiche del mondo della sostenibilità: bilancio di sostenibilità, modello ex D. Lgs. 231/2001, cause related marketing, indicatori socio-ambientali, certificazioni, politiche di conciliazione lavoro e famiglia, risparmio energetico, mobilità sostenibile, sistema premiante in ottica socio-ambientale, ecc.
Sono previsti gli interventi di numerosi protagonisti di iniziative aziendali. Sarà così possibile per i partecipanti attingere alle esperienze più significative in atto, eventualmente confrontando con esse quanto già effettuato nella propria impresa.
Il corso si rivolge: a chi già da tempo opera nel "settore", ma intende confrontare la propria esperienza con gli approcci più innovativi; a chi è relativamente nuovo del mondo della sostenibilità e vuole acquisire in tempi brevi una conoscenza delle logiche e degli strumenti più evoluti in tema di CSR, così da poter assumere in futuro un ruolo di supporto dell'Alta Direzione nello sviluppo di una politica di CSR profondamente innervata nelle attività aziendali.
Parte “CRESCO Crescita Compatibile”
12/02/2010
Milano, 1 2 febbraio 2010 – Fondazione Sodalitas ha presentato oggi in Assolombarda CRESCO Crescita Compatibile, il progetto realizzato in sinergia con Politecnico di Milano, con il sostegno di Regione Lombardia e con la partecipazione di ANCI, Legambiente, Cittadinanzattiva, The Natural Step.
Prende così il via sul territorio italiano un’alleanza innovativa tra imprese, comuni, cittadini e università per passare da una sostenibilità predicata a una sostenibilità praticata.
“CRESCO aggrega le migliori competenze d’impresa e le più avanzate conoscenze dell’università – ha dichiarato Alessandro Beda, Consigliere d’Indirizzo Fondazione Sodalitas – e con l’impegno locale dei Comuni “Isole CRESCO” fa crescere la sostenibilità per il cittadino”.
Grazie a CRESCO, per la prima volta in Italia 23 imprese leader scelgono di unirsi e andare sul territorio per trasferire le loro buone pratiche di sostenibilità, e formare le comunità locali a mettere in atto quotidianamente comportamenti sostenibili:
ABB, Autogrill, Banca Popolare di Milano, Bracco, Coca Cola HBC Italia, Edison, Enel, Centro Ricerche FIAT, Fondazione IBM Italia, ENI-FEEM, Gruppo Falck, Henkel, Holcim, Indesit, Italcementi, Lexmark, Palm, Pirelli, Roche Italia, Siemens Osram, STMicroelectronics, Telecom Italia, Vodafone Italia.
Accanto alle imprese una rete di Comuni italiani che decidono di aderire a un’iniziativa concreta e capace di formare i cittadini a condividere e praticare la stessa cultura della sostenibilità.
Grazie a questa iniziativa nasceranno infatti in Italia tante “Isole CRESCO”: territori capaci di sviluppare un’alleanza virtuosa per la sostenibilità tra amministrazioni locali, imprese e cittadini.
 Il filmato istituzionale di CRESCO presenta efficacemente gli obiettivi del progetto e i percorsi innovativi che imprese, comuni e partner dell'iniziativa realizzeranno sul territorio.
Sono tre gli aspetti fondamentali al centro della sostenibilità su cui il progetto CRESCO si focalizza: Energia ed acqua. Recupero, riciclo e smaltimento. Mobilità sostenibile.
E’ su questi temi infatti che cittadini, studenti e istituzioni verranno coinvolti in iniziative di formazione e sensibilizzazione - sviluppate con il contributo scientifico del Politecnico di Milano, rappresentato in conferenza stampa da Emanuela Colombo, Delegato del Rettore per la Cooperazione allo Sviluppo, e con il coinvolgimento delle imprese – che aiuteranno i cittadini a mettere in atto quotidianamente comportamenti sostenibili.
Conclusa questa prima fase le imprese collaboreranno con le istituzioni locali per rendere il territorio più sostenibile, attraverso le loro buone pratiche che fanno leva sulle soluzioni aziendali sviluppate per migliorare i processi produttivi o mettere a punto prodotti sostenibili.
Le buone pratiche che l’impresa trasferirà alle comunità toccano gli aspetti centrali della sostenibilità e riguardano da vicino i comportamenti quotidiani di ognuno di noi: dal risparmio dell’acqua all’utilizzo di energie rinnovabili, dall’uso efficiente degli elettrodomestici al riciclo dei materiali di scarto.
“Per vincere la sfida della sostenibilità è fondamentale partire dal basso, coinvolgere reti sempre più ampie di cittadini – ha dichiarato Andrea Poggio, Vice Direttore Legambiente – Ma non basta: le istituzioni centrali e locali devono sviluppare politiche pubbliche che incoraggino i cittadini a fare ogni giorno scelte ecocompatibili, a partire dalle infrastrutture, dai trasporti, da come vengono pensate le città”.
Grazie al progetto CRESCO si consoliderà in tutto il nostro Paese una rete di comunità impegnate a costruire un futuro più sostenibile per tutti.
Media  partner
Abbiategrasso, Carugate, Morbegno
12/02/2010
Le prime tre “Isole CRESCO” sono i Comuni lombardi di Abbiategrasso, Carugate, Morbegno.
Sono stati presentati oggi in Assolombarda durante la conferenza stampa di lancio del progetto "CRESCO Crecita Compatibile", nella quale sono intervenuti rispettivamente con i sindaci Roberto Albetti e Umberto Gravina, e con l’ Assessore all’Ambiente Stefano Ciapponi.
CRESCO realizza sul territorio italiano un’alleanza innovativa tra imprese, comuni, cittadini e università per passare da una sostenibilità predicata a una sostenibilità praticata.
Ognuno di questi tre Comuni ha già costituito un Comitato Promotore – composto da cittadini, amministratori locali, stakeholder rilevanti – impegnato a promuovere le iniziative specifiche legate al progetto.
Il progetto CRESCO parte da questi primi tre Comuni per poi toccare altri territori della Lombardia e quindi dell’intero Paese.
Grazie a questa iniziativa nasceranno infatti in Italia tante “Isole CRESCO”: territori capaci di sviluppare un’alleanza virtuosa per la sostenibilità tra amministrazioni locali, imprese e cittadini.
Una rete di Comuni italiani che decidono di aderire a un’iniziativa concreta e capace di formare i cittadini a condividere e praticare la stessa cultura della sostenibilità.
Il Cause Related Marketing cresce nel 2009
10/02/2010
Nel 2009 il Cause Related Marketing è cresciuto in modo significativo nel mercato italiano, sia per investimento lordo complessivo (+17.9%) sia per numero di annunci (+41.9%), andando in controtendenza rispetto alla contrazione del mercato pubblicitario generale.
La carta stampata continua ad attrarre la parte ampiamente prevalente degli investimenti in Cause Related Marketing (80.5% complessivo).
Ma è la radio a prevalere per numero di annunci (41.8%) grazie al costo più contenuto degli spazi pubblicitari combinato alla possibilità di raggiungere una fascia di consumatori comunque ampia e considerata più “matura” rispetto agli utenti degli altri media.
Le prime 10 aziende investitrici in Cause Related Marketing nel 2009 - rappresentano il 49.9% del totale investito - sono:
Ferrarelle, Procter & Gamble, Louis Vuitton, Almo Nature, Unilever Italia, Salov, Norda, Micys, Pomellato, RCS Quotidiani.
Largo consumo e alimentare sono i settori più attivi nel Cause Related Marketing, a cui si accompagnano i settori editoriale e lusso.
L’OSSERVATORIO SUL MARKETING SOCIALE dall’idea di Fondazione Sodalitas di monitorare gli investimenti pubblicitari di Cause Related Marketing.
Gli annunci pubblicitari rilevati sono quelli nei quali sono presenti almeno due protagonisti che ricavano beneficio dalla comunicazione: l’azienda investitrice e l’organizzazione umanitaria che beneficia dell’iniziativa.
L’Italia è il primo paese al mondo in cui Nielsen Media Research misura gli annunci pubblicitari di CRM.
Sodalitas Social Award - 8° edizione
28/01/2010
Il termine per candidarsi all'8° edizione del SODALITAS SOCIAL AWARD è stato prorogato fino al 28 febbraio 2010, per consentire l'iscrizione alle numerose imprese che desiderano partecipare.
ll SODALITAS SOCIAL AWARD viene assegnato dal 2002 ad imprese, associazioni imprenditoriali e distretti industriali che si siano concretamente impegnati in progetti di Responsabilità Sociale d'Impresa-CSR, coerentemente con i valori dichiarati.
Solo alla settima e ultima edizione si erano candidati ben 260 progetti di Responsabilità Sociale presentati da 216 imprese.
Il Bando prevede sette categorie che coprono tutti gli ambiti in cui si declina la Responsabilità Sociale d'Impresa-CSR.
Inoltre, la Giuria dedica il Premio speciale all'Eco-Innovazione, per riconoscere l'impegno delle imprese e organizzazioni territoriali che hanno realizzato eco-innovazioni di qualsiasi natura, ad esempio nei settori della motorizzazione, delle energie alternative, dell’elettronica e delle sue applicazioni ai beni di consumo, alle telecomunicazioni, all'abbattimento delle emissioni di CO2 e alla riduzione del consumo dell’acqua.
Assegnata la I Borsa di ricerca "Ennio Presutti"
22/12/2009
Fondazione IBM Italia e Fondazione Sodalitas hanno assegnato la prima Borsa di ricerca “Ennio Presutti” indetta congiuntamente con bando 2009-2010.
La diffusione della CSR nelle pmi: analisi delle dinamiche all’interno dei distretti industriali è il tema del progetto di ricerca proposto dal vincitore Daniel Ghiringhello, dottorando presso il Laboratorio in Management e Innovazione della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
La Commissione giudicatrice composta da rappresentanti designati delle due Fondazioni, con l’assistenza del Professor Luca Solari, docente di organizzazione aziendale presso l’Università di Milano, ha valutato le candidature sulla base dei seguenti criteri:
- Qualità e completezza dell’argomentazione teorica
- Coerenza tra teoria e metodologia
- Appropriatezza della metodologia
- Grado di innovatività
- Coerenza con gli obiettivi del bando.
L’assegnazione definisce tempi e contenuti per una serie di contatti intermedi e per la redazione del rapporto finale.
Maria Teresa Scherillo, Consigliere d’indirizzo di Fondazione Sodalitas sarà tutor di riferimento per il borsista e opererà di concerto con Angelo Failla, Direttore di Fondazione IBM Italia.
Volontariato d'impresa: progetto MOBICUBE ITALIA
16/12/2009
Milano, 16 dicembre 2009 – Si è svolto oggi, presso la sede milanese di IBM, l’incontro conclusivo della prima edizione del progetto di volontariato d’impresa MOBICUBE ITALIA.
MOBICUBE ITALIA - realizzato da Fondazione Sodalitas, punto di riferimento in Italia per la Responsabilità Sociale d’Impresa - è parte della campagna internazionale ENGAGE, che promuove esperienze di collaborazione tra la realtà dell’impresa e le comunità, in 13 paesi del mondo.
Quaranta manager di tre imprese attive nel mercato delle telecomunicazioni e dell’Information Technology – lo studio legale DLA Piper, IBM e Vodafone Italia – hanno dedicato volontariamente 152 ore del loro tempo lavorativo a 103 studenti di 2 istituti scolastici della periferia di Milano (l’Istituto Comprensivo "Ilaria Alpi” e l’Istituto di Istruzione Superiore “Piero Sraffa”).
I manager, supportati e affiancati dagli insegnanti delle due scuole, hanno integrato la didattica scolastica tradizionale sviluppando con i ragazzi un percorso esperienziale costruito attorno al tema dell’innovazione attraverso il telefono cellulare, un prodotto che ormai fa parte della vita di tutti i giovani e che incide sempre di più sulle vite e le abitudini di tutti noi.
I ragazzi hanno così potuto dedicarsi alla progettazione di un modello innovativo di telefono cellulare assieme ai manager di IBM, mettere a punto la campagna di marketing per il lancio dei nuovi prodotti assieme ai manager di Vodafone, approfondire la conoscenza delle implicazioni legali connesse al telefonino assieme agli avvocati di DLA Piper, entrando così in contatto con le tecnologie e le professioni legate al mondo della telefonia mobile.
"La partecipazione al progetto si è rivelata per gli avvocati di DLA Piper un'esperienza al contempo stimolante e sorprendente. Siamo rimasti impressionati dall'interesse riscontrato per le implicazioni legali connesse all'impiego delle nuove tecnologie e, ovviamente, all'uso di Internet. Gli studenti, nonostante la giovane età, si sono dimostrati perfettamente consapevoli dell'importanza dell'aspetto legale all'interno di un progetto di questa portata”. Affermano Federica Bocci ed Elena Riva dello studio legale DLA Piper.
Grazie all’approccio scelto i ragazzi hanno potuto conoscere la realtà dell’impresa lavorando con i manager delle tre aziende coinvolte, sperimentando le modalità lavorative tipiche dell’azienda.
I giovani hanno avuto l’occasione di riconoscere e rafforzare alcune competenze-chiave per entrare con successo nel mondo del lavoro, quali la capacità di lavorare in gruppo, di gestire un progetto, di operare per obiettivi e di parlare in pubblico.
Alcune fasi del progetto si sono tenute nelle sedi stesse delle imprese coinvolte, per permettere agli studenti di partecipare in modo diretto alla vita dell’azienda.
Nell’incontro conclusivo, ospitato appunto da IBM, gli studenti hanno presentato ai manager delle tre aziende e ai loro stessi insegnanti i progetti sviluppati durante il percorso.
“Un’impresa come IBM, che da quasi un secolo è attiva con successo a livello mondiale, deve essere in grado di produrre costantemente innovazione - dichiara Angelo Failla, direttore della Fondazione IBM Italia e Manager of Brand System. IBM è stata particolarmente lieta di poter contribuire a questa importante iniziativa dedicata ai giovani sul tema dell’innovazione nel momento in cui sta portando avanti una strategia centrata sull’idea di uno Smarter Planet, di un pianeta più intelligente; per IBM Smarter Planet è un movimento che, partendo dall'enorme potenziale della tecnologia e facendo leva sull’ impegno e sul contributo di idee di ciascuno di noi, realizza progetti concreti di cambiamento e innovazione. MOBICUBE può essere considerato un piccolo esempio di questo impegno”.
Le 3 imprese coinvolte hanno partecipato al progetto MOBICUBE a titolo gratuito mettendo a disposizione le competenze e il tempo dei propri manager.
“E’ stata una esperienza che ha sorpreso i nostri stessi manager che hanno partecipato al progetto”, afferma Ida Linzalone, Segretario Generale di Fondazione Vodafone Italia. “Sono partiti per insegnare e sono tornati arricchiti dalla sensibilità dei ragazzi e dall’originalità delle loro idee”, aggiunge ancora Linzalone, che sottolinea quanto il sostegno di iniziative nel campo dell’education e il trasferimento delle competenze dell’impresa di cui è emanazione, sia parte integrante della missione della Fondazione Vodafone Italia.
Il progetto MOBICUBE era stato realizzato una prima volta in Francia. “Il successo riscontrato dall’iniziativa anche in Italia – ha dichiarato Ugo Castellano, Consigliere Delegato di Fondazione Sodalitas – conferma una volta di più che le imprese possono fare molto per avvicinare con successo i giovani al mondo del lavoro, mettendo a disposizione le preziose competenze dei loro manager”.
Iniziative come questa sono positive anche per la scuola, che può arricchire di contenuti innovativi l’offerta didattica agli studenti. “Poter lavorare a fianco di manager esperti – ha osservato Anna Vergari, docente dell’Istituto di Istruzione Superiore “Piero Sraffa” – ha un grosso valore per i nostri studenti, non solo in termini di sviluppo di nuove competenze, ma anche perché li rafforza nell’autostima e li aiuta a costruire con maggiore consapevolezza il loro futuro professionale”.
Dopo l’esperienza positiva della prima edizione conclusasi nel 2009, il progetto MOBICUBE ITALIA proseguirà coinvolgendo un numero più ampio di imprese e scuole.
Il filmato del progetto con le testimonianze dirette di alcuni partecipanti è disponibile sul sito www.lab.vodafone.it.
APPROFONDIMENTI
La campagna internazionale Engage e Il progetto Mobicube
Fondazione Sodalitas
IBM
Per Informazioni:
Massimo Ceriotti - Fondazione Sodalitas - Tel. 02/86460236-842 - massimo.ceriotti@sodalitas.it
Le 131 Fondazioni d’impresa italiane gestiscono risorse per 150 milioni di Euro
10/12/2009
Milano, 10 dicembre 2009 – Nel corso dell’evento “CAPITALE FILANTROPICO. Come crescono le fondazioni d’impresa in Italia (e come farle crescere)” svoltosi oggi in Assolombarda, Fondazione Sodalitas, Confindustria e Fondazione Giovanni Agnelli hanno presentato i risultati completi del Rapporto di ricerca Le Corporate Foundations in Italia.
La ricerca - realizzata da Fondazione Sodalitas con ALTIS (Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica) – è stata progettata negli obiettivi e nella struttura grazie al contributo di imprese aderenti alla Fondazione Sodalitas (ABB e Bracco), di fondazioni d’impresa espressione di imprese che ne fanno parte (Fondazione ATM, Fondazione Coca Cola HBC Italia, Fondazione Italcementi, Fondazione Vodafone, Fondazione Unidea), nonché di Fondazione Eni Enrico Mattei e Fondazione Umana Mente.
Sono 131 le Fondazioni d’impresa in Italia, e rappresentano il 2.8% del totale delle fondazioni italiane.
Nate prevalentemente nell’ultimo decennio, il 70% di loro ha sede nel Nord Italia (quasi il 50% nella sola Lombardia).
Le imprese che scelgono di dare vita a una propria Fondazione d’Impresa operano prevalentemente nel settore industriale (41.4%), seguito da quello bancario-finanziario (35.7%) e dalle utilities/servizi (18.8%).
Quali le ragioni alla base della scelta di costituire una Fondazione d’impresa? Prevalentemente il considerare l’impegno a favore della comunità come naturale espressione della cultura aziendale (indicato come rilevante o molto rilevante dal 78.6% del campione), seguito dalla forte motivazione dell’imprenditore o capo azienda (58.6%), dall’opportunità di migliorare la reputazione dell’azienda e le relazioni con la comunità (48.6%) e dall’esigenza di conferire continuità e professionalità a iniziative filantropichee di CSR (37.1%).
La scelta di dar vita a una fondazione a cui affidare gli interventi filantropici non riguarda soltanto le grandi imprese, ma, soprattutto negli ultimi anni, si è diffusa anche tra le aziende di piccole e medie dimensioni: “E’ importante notare – afferma Ruggero Bodo, Consigliere d’Indirizzo di Fondazione Sodalitas – che oltre un terzo delle fondazioni corporate italiane ha budget inferiori a 500mila Euro. Questo significa che c’è ampio spazio per sinergie e collaborazioni su progetti congiunti”.
I budget annuali gestiti dalle 131 Fondazioni d’Impresa italiane sono complessivamente pari a 150 milioni di Euro.
1/5 del campione dispone di risorse comprese tra 500mila e 1 milione di Euro, il 17.9% si colloca tra 1 e 2 milioni di Euro, il 10.4% tra i 2 e i 5 milioni.
Solo il 6.0% delle fondazioni d’impresa gestisce oltre 5 milioni di Euro, mentre il 3.0% dispone di risorse annuali superiori ai 10 milioni di Euro.
Nel 70% dei casi l’impresa fondatrice dota la fondazione delle risorse per operare con un’erogazione annuale definita dal Consiglio di Amministrazione.
Confrontando i dati 2008 e 2009 emerge che la crisi dei mercati non ha avuto un grosso impatto sui budget delle fondazioni d’impresa, rimasti stabili nel 78% dei casi e addirittura cresciuti nel 14%.
Segno che costituire una fondazione è per l’impresa una scelta strategica di intervento nel sociale.
Come le Fondazioni d’impresa utilizzano le risorse a loro disposizione? Emerge chiaramente dalla ricerca una forte propensione delle Fondazioni d’impresa a perseguire attività molteplici, sviluppando un approccio operativo misto, sia operating (gestione diretta di progetti) sia grantmaking (sostegno economico a progetti sviluppati da altre organizzazioni). Una carenza di focalizzazione che potrebbe indurre a riflettere sulle conseguenze in termini di efficienza ed efficacia nell’uso delle risorse.
Se ci si limita a considerare il solo profilo prevalente, ossia l’attività che la fondazione ritiene rappresentare la sua missione più rilevante, risulta che il 60% è impegnato principalmente sul fronte operativo (con netta prevalenza alla “promozione di ricerche, studi, borse di studio, conferenze in campo economico, sociale, scientifico, ambientale, culturale”) mentre il 40% svolge prevalentemente un’attività grantmaking.
Guardando al profilo organizzativo, la governance monistica (il solo Consiglio di Amministrazione con a volte un Comitato Esecutivo al suo interno) prevale in modo netto, essendo il sistema dualistico un’eccezione (5.7% dei casi). Nel 39% dei casi la Fondazione si avvale di un Comitato scientifico.
Gli staff sono decisamente snelli: un quinto delle Fondazioni d’impresa non ha collaboratori, un terzo ne ha 1 o 2, un altro terzo ha uno staff che va da 3 a 5 persone, solo il 12% delle fondazioni d’impresa ha 6 o più collaboratori.
I ruoli presenti con maggiore frequenza sono il Segretario/Direttore (81.4%), il Program officer/Project manager (41.4%), l’Addetto ufficio studi (40%) e l’Addetto alla comunicazione (31.4%).
Se gli organici sono di norma contenuti, la Fondazione d’Impresa può d’altra parte contare su diversi supporti offerti dall’impresa fondatrice: disponibilità di tempo del personale (nel 65.7% dei casi), disponibilità di uffici (54.2%), servizi specialistici offerti dalle funzioni dell’impresa (40%).
Il punto di riferimento della fondazione nell’azienda fondatrice è di norma il Presidente o Consiglio di Amministrazione, a confermare ulteriormente la centralità della Fondazione d’impresa nella strategia aziendale di CSR.
I dati raccolti dalla ricerca Le Corporate Foundations in Italia confermano che la Fondazione d’impresa si è affermata come modello organizzativo scelto dall’impresa per attuare efficacemente la propria strategia di CSR, migliorando l’impatto delle iniziative filantropiche di intervento nella comunità.
“Il ritmo di crescita delle Fondazioni d’impresa in questi anni e l’interesse che la formula suscita anche in piccole realtà imprenditoriali – afferma Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli - suggeriscono di dare vita a momenti non episodici di monitoraggio e d’interazione cooperativa, ma anche a un vero e proprio ‘servizio’ per facilitare la nascita di nuove esperienze”.
Un impegno condiviso anche dal sistema confindustriale, come testimoniato dagli interventi di Antonio Calabrò, Consigliere Incaricato Assolombarda con delega Responsabilità Sociale d’Impresa e Cultura, Pietro Guindani, Coordinatore Gruppo di Lavoro CSR-Commissione Cultura di Confindustria e Presidente Vodafone Italia, Alessandro Laterza, Presidente Commissione Cultura di Confindustria.
26 novembre: successo per la 4° edizione di "Diversità al lavoro"
27/11/2009
L’evento si è svolto per la prima volta a Roma giovedì 26 novembre presso la nuova sede di Microsoft in viale Avignone 10. Prossimo appuntamento in primavera a Milano Questi i numeri della tappa romana della terza edizione di “Diversità al Lavoro”: 256 gli ospiti della giornata, 5147 i visitatori unici assoluti che nelle ultime 4 settimane sono stati sul sito web www.diversitalavoro.it, centinaia i curricula consegnati ai responsabili risorse umane delle dieci aziende partecipanti, decine gli interessati ai seminari di orientamento al mondo del lavoro. La quarta edizione dell’evento organizzato da Fondazione Sodalitas, Synesis Career Service, Fondazione Adecco per le Pari Opportunità e UNAR, con l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo di persone con disabilità e persone di origine straniera si svolgerà nella primavera 2010 a Milano presso una delle aziende partecipanti. Nonostante la congiuntura economica sfavorevole e il debutto nella città di Roma, la buona partecipazione delle aziende e dei visitatori conferma l’opportunità di far crescere ancora di più un’iniziativa come “Diversità al Lavoro” . Le aziende che hanno aderito all’edizione romana di “Diversità al Lavoro”: ALLIANZ, ALTRAN ITALIA, BNL Gruppo BNP Paribas, IBM, JOHNSON & JOHNSON MEDICAL, LEROY MERLIN, L’OREAL, MICROSOFT, GRUPPO TELECOM ITALIA, VODAFONE. Per informazioni: Fondazione Sodalitas 0286460236 patrizia.giorgio@sodalitas.it
Il volontariato d’impresa può contribuire alla crescita dei giovani
12/11/2009
Milano, 12 novembre 2009 – Si stima che il volontariato d’impresa coinvolga ogni anno in Italia circa 6.000 professionisti d’azienda, che dedicano oltre 10.000 giornate lavorative alla comunità.
Un impegno sempre più spesso rivolto a sostenere la crescita delle nuove generazioni.
E’ il caso anche del progetto che la Fondazione Sodalitas realizza dal 2007 a Milano nell’ambito della campagna internazionale ENGAGE, che - come illustrato da David Halley di Business In The Community - coinvolge 18 imprese multinazionali impegnate in progetti di volontariato d’impresa in 13 città del mondo, con il contributo di 1.200 manager che offrono il loro tempo a 75 organizzazioni nonprofit attive nel settore dell’educazione.
L’obiettivo del progetto realizzato a Milano è sostenere giovani studenti nel percorso scolastico e di avvicinamento al mondo del lavoro, affiancando loro manager che si propongano come modelli adulti affidabili, aperti alla condivisione e allo scambio.
60 manager e professionisti provenienti da 3 imprese partner della Fondazione (Kpmg, Linklaters, UBS) dedicano dal 2007 750 ore all’anno a 40 studenti del CFP-Centro di Formazione Professionale gestito dalla Fondazione Enaip in un quartiere della periferia di Milano.
Il tempo e le competenze offerte dai manager sono una risorsa preziosa per gli studenti che frequentano il Centro. Si tratta infatti di ragazzi che hanno scelto un percorso di studi alternativo alla scuola tradizionale, che permetta loro di sviluppare in maniera mirata competenze professionali e di base finalizzate all’inserimento lavorativo.
L’approccio sviluppato dalla Fondazione Sodalitas si è rivelato efficace anche perché ogni impresa ha potuto sviluppare percorsi affini alla propria sensibilità, disponibilità di tempo e di competenze, come testimoniato da Francesco Spadaro, Partner Responsabile HR per KPMG Network Italia, Diego Pignatelli, Italy Country Head per UBS, Antonella Segreto, Linklaters.
Alcuni manager hanno scelto di puntare sulla testimonianza, ovvero un incontro nel quale il professionista d’impresa si presenta al gruppo-classe raccontando il proprio percorso di vita e professionale, e dal quale emergono punti di contatto, spesso inaspettati, tra le difficoltà, i dubbi e le paure vissute dai ragazzi e gli ostacoli che il manager ha dovuto affrontare e superare nella sua carriera.
Altri hanno lavorato a stretto contatto con gli insegnanti lungo tutto l’anno scolastico partecipando direttamente alle lezioni per supportare i ragazzi nello studio di materie particolarmente impegnative (come italiano, inglese, matematica).
Altri ancora, infine, hanno gestito direttamente percorsi extra-curriculari per aiutare i ragazzi a sviluppare competenze preziose per entrare con successo nel mondo del lavoro (ad esempio: come scrivere il curriculum vitae; come sostenere un colloquio di selezione).
 I contenuti e le emozioni del progetto sono stati ben rappresentati dal filmato realizzato gratuitamente dai giovani studenti della Fondazione Accademia di Comunicazione.
La ricchezza e l’eterogeneità dei diversi approcci, pur accomunati dall’obiettivo condiviso di promuovere la crescita dei ragazzi, ha generato valore per gli studenti – in termini di relazione con modelli adulti positivi, presa di contatto con mondi altrimenti avvertiti come inaccessibili (la grande azienda), migliori risultati scolastici, crescita nell’autostima e nella capacità di progettare il proprio futuro, più chances di approcciare con successo il mondo del lavoro - valore per i manager – che hanno potuto incontrare una realtà normalmente lontana dal mondo d’impresa – valore per le aziende, in termini di migliore reputazione agli occhi dei dipendenti e della comunità, e possibilità di allenare alcuni loro manager ad affrontare situazioni impreviste.
L’impatto del progetto è stato accresciuto anche dall’attivazione di 4 borse di studio a favore di studenti particolarmente meritevoli e 5 stage in azienda.
Il convegno ha potuto anche stimolare – grazie al contributo di economisti, leader del nonprofit, ricercatori, esperti di organizzazione del lavoro – una riflessione più ampia sul contributo che il volontariato d’impresa può dare alla crescita dei giovani e della comunità.
Paolo Anselmi, Vicepresidente GfK Eurisko, ha presentato in anteprima alcuni dati estratti dal CSR Monitor 2009, la ricerca realizzata in 32 paesi del mondo per misurare la percezione rispetto all’impegno socialmente responsabile delle aziende.
Il 41% del campione ritiene che tra le responsabilità di un’azienda ci sia anche quella di supportare organizzazioni nonprofit e comunità, il 36% indica in modo specifico l’impegno a risolvere in prima persona problemi sociali. L’educazione/formazione – indicata dal 25% degli intervistati- emerge come prioritaria tra le aree di intervento sociale in cui l’impresa dovrebbe impegnarsi, superando addirittura l’ambiente.
L’Italia, infine, è uno dei Paesi in cui c’è più consenso rispetto al fatto che l’impegno sociale delle imprese abbia un impatto positivo sulla motivazione e la fedeltà dei dipendenti (92%), e che nei momenti di crisi l’impresa debba investire ancora di più sulla Responsabilità Sociale (83%).
Sono intervenuti anche Don Gino Rigoldi, fondatore di Comunità nuova e da tempo in prima linea a fianco dei giovani italiani e stranieri, Stefano Zamagni, Presidente Agenzia per le Onlus, che ha parlato del valore aggiunto che il nonprofit può trarre dalle competenze messe a disposizione dalle imprese.
Luca Solari, Professore di organizzazione aziendale all’Università di Milano, ha letto il fenomeno del volontariato d’impresa alla luce delle più recenti evoluzioni in materia di organizzazioni del lavoro.
Laura Mengoni, Responsabile per Assolombarda dell’Area Formazione Scuola Università Ricerca,
ha presentato l’impegno di Assolombarda per sostenere la formazione dei giovani, che si traduce ad esempio nel coinvolgimento di oltre 4.000 ragazzi in attività di orientamento al mondo del lavoro.
Fondazione Sodalitasè l’organizzazione sostenuta da 74 aziende e impegnata a promuovere la Responsabilità Sociale d’Impresa in Italia e lo sviluppo manageriale delle organizzazioni nonprofit. E’ il partner per l’Italia della campagna internazionale ENGAGE.
KPMG è uno dei principali network di servizi professionali per le imprese a livello internazionale, presente in oltre 144 paesi del mondo con più di 137 mila professionisti. Il network multidisciplinare opera in Italia da oltre 50 anni e ha una presenza capillare su tutto il territorio nazionale con 28 uffici e circa 3.000 persone. Linklaters è una law firm globale specializzata nell’assistere multinazionali e istituti finanziari in transazioni, operazioni e contratti che richiedano un supporto legale di alto livello. Presente in 29 paesi del mondo, opera in Italia con 50 avvocati. UBS è una società globale che fornisce servizi finanziari a una clientela privata, aziendale e istituzionale. Presente su tutte le maggiori piazze finanziarie al mondo, dispone di uffici in più di 50 paesi e impiega oltre 65.000 collaboratori.
Fondazione Enaip Lombardia è una realtà formativa impegnata a favorire l'integrazione della persona nel tessuto sociale attraverso lo sviluppo professionale e civile, rispondendo ai bisogni professionali delle persone, sviluppando i principi della responsabilità e della solidarietà soprattutto verso chi è maggiormente esposto ai rischi di svantaggi, sostenendo iniziative di imprenditività sociale.
Per Informazioni:
Massimo Ceriotti - Fondazione Sodalitas
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