Le imprese che sostengono la Fondazione Sodalitas
HOME - PRESS ROOM - News
Lexmark Italia inaugura la nuova sede eco-sostenibile 04/03/2010

4 marzo 2010, open day dalle ore 10.30 alle 15.00
Centro Leoni, Palazzo A, Via G. Spadolini 5, Milano

Lexmark Italia inaugura a Milano la nuova sede: uno spazio eco-sostenibile, progettato per favorire l'incontro, lo scambio di informazioni e la generazione di idee.
 
I nuovi uffici Lexmark sono stati pensati e creati per poter ospitare la varietà dei moderni processi lavorativi, sia funzionali che di relazione, e al contempo per essere dotati di un’ “anima” e di un’identità propria.
 
Con questa nuova sede Lexmark Italia aggiunge un importante tassello al proprio percorso di crescita: da oggi l’intera azienda diventa un vero e proprio showcase, una vetrina di “Lexmark at work".
Per informazione e partecipazione:
Sig.ra Valentina Di Benedetto
Telefono 02-70395.656 – Fax 02-70395.651

 

Crisi economica: 2009 nero per il settore nonprofit 04/03/2010
2 marzo 2010 – Nel corso di un dibattito svoltosi l'1 marzo presso il CNEL, l’Istituto Italiano della Donazione ha presentato i risultati della terza rilevazione semestrale dell’indagine “La generosità batte la crisi?”.
I dati raccolti su un campione di 103 Organizzazioni non Profit (ONP) e relativi all’anno solare 2009, hanno presentato una situazione piuttosto critica: la crisi economica che ha investito il nostro Paese ha infatti fatto sentire il suo effetto anche all’interno del Terzo settore.
In un confronto tra la prima rilevazione - avvenuta a gennaio 2009 e riferita ai dati del 2008 - e quest'ultima, il 18% delle ONP intervistate ha segnalato una flessione nella raccolta fondi.
 
Solo a Natale 2009 l'attività di raccolta fondi mostra un primo significativo momento di ripresa.
La raccolta fondi natalizia del 2009 infatti è andata meglio di quella relativa all’intero anno e di quella del Natale dell’anno precedente.
 
Le aspettative per il 2009, delle ONP intervistate in occasione della rilevazione avvenuta a gennaio dello stesso anno, avevano mostrato un atteggiamento delle stesse molto prudenziale e la realtà dei fatti si è presentata ancora peggiore di quanto previsto. Oggi, nonostante il 94% del campione intervistato ritenga che gli effetti della crisi non sono ancora passati, le previsioni sulla raccolta fondi 2010 sono più (forse troppo) ottimistiche rispetto a quelle rilevate in passato.
Da un’analisi dei settori, la “Salute e ricerca scientifica” è sicuramente quello in cui maggiore è risultata essere la flessione connaturata alla crisi del 2009. Infatti, cala del 39% la percentuale di ONP che avevano raccolto di più nel 2008 (da 56% a 17%) e aumenta del 35% la percentuale di quelle che avevano già raccolto meno o molto meno.
Va ricordato però che il 2008 era stato valutato come un anno di crescita eccezionale per questo settore.
 
E’ la “Cooperazione internazionale” invece a presentare i risultati migliori, sia per quanto riguarda l'intera raccolta fondi annuale che, in particolare, per quanto attiene al periodo natalizio 2009 (in tal senso, il 32% del campione ha migliorato la sua raccolta fondi contro un 11% del 2008 e un 21% dello stesso ha segnalato un peggioramento contro un 58% dell’anno precedente).
Il drastico calo delle raccolte fondi risentito dal settore salute mette ancora più in risalto il dato positivo della cooperazione internazionale, la cui performance fortemente positiva del periodo natalizio potrebbe essere imputabile anche alla forte concentrazione delle campagne di raccolta fondi legate, ad esempio, alla sottoscrizione di nuovi SAD (sostegno a distanza).
 
I dati relativi al settore “Emarginazione sociale” infine, riconfermano il trend negativo già registrato nella prima rilevazione datata gennaio 2009. La situazione, già evidentemente di forte crisi a fine 2008, si è mantenuta critica e neppure in prossimità delle feste natalizie dell’anno scorso ha presentato segnali di ripresa, anzi ha indicato un’ulteriore diminuzione di 5 punti percentuali (da 25 a 20% rispetto all’andamento del 2009). Probabilmente questo settore, per sua stessa natura, risente più di altri del taglio dei fondi effettuato dagli enti pubblici centrali e territoriali.
Ma quali sono i target di donatori che più di altri hanno ridotto il proprio sostegno al Terzo settore?
La flessione maggiore nelle donazioni la si è avuta da parte del settore privato (33% cittadini e 34% aziende), anche se non sono mancate le segnalazioni di forti tagli anche da parte della pubblica amministrazione e delle fondazioni ex bancarie.
 
Il Terzo Settore esce quindi con qualche “ammaccatura” da un anno che ha segnato fortemente tutti i settori produttivi, italiani e non. Un anno che il settore non profit ha peraltro affrontato con un dignitoso impegno e una altrettanto lodevole propensione all’investimento. Come già ricordato, l’indagine IID ha rilevato per tutti i settori, in particolare quelli più colpiti dalla crisi, una propensione fortemente positiva verso il futuro. Insomma, come si dice, la speranza è sempre un rischio da correre…
 
Per informazioni:
Istituto Italiano della Donazione(IID)
Lorena Varalli, Resp.le Sviluppo e Comunicazione
Tel. 02 87390788 – fax. 02/87390806 – cell. 347/3085026
lorena.varalli@istitutoitalianodonazione.it
DIVERSITALAVORO: la quinta edizione si terrà il 22 aprile 04/03/2010
Sono aperte le adesioni per le imprese che intendono partecipare alla quinta edizione di DIVERSITALAVORO, il career day che offre opportunità di lavoro alle persone con disabilità o di origine straniera, organizzato da Fondazione Sodalitas, UNAR, Fondazione Adecco per le pari opportunità e Synesis CS.
La nuova edizione dell’evento si svolgerà il giorno 22 aprile presso la sede di ABB, a Sesto San Giovanni.

DIVERSITALAVORO opera per supportare le aziende nell’approccio alle pari opportunità, per diffondere le buone pratiche nel mondo
del lavoro e per sostenere e divulgare le politiche di diversity management.
DIVERSITALAVORO si prefigge di fornire alle aziende le migliori opportunità di recruitment, conoscenze normative e metodologie che consentano loro di operare al meglio. In quest’ottica promuove delle sessioni di seminari formativi, completamente gratuiti, rivolti a tutti i manager e gli operatori che desiderino un supporto professionale e formativo.
DIVERSITALAVORO: quinta edizione il 22 aprile 04/03/2010
Sono aperte le adesioni per le imprese che intendono partecipare alla quinta edizione di DIVERSITALAVORO, il career day che offre opportunità di lavoro alle persone con disabilità o di origine straniera, organizzato da Fondazione Sodalitas, UNAR, Fondazione Adecco per le pari opportunità e Synesis CS.
La nuova edizione dell’evento si svolgerà il giorno 22 aprile presso la sede di ABB, a Sesto San Giovanni (Milano).

DIVERSITALAVORO opera per supportare le aziende nell’approccio alle pari opportunità, per diffondere le buone pratiche nel mondo
del lavoro e per sostenere e divulgare le politiche di diversity management.
DIVERSITALAVORO si prefigge di fornire alle aziende le migliori opportunità di recruitment, conoscenze normative e metodologie che consentano loro di operare al meglio.
In quest’ottica promuove delle sessioni di seminari formativi, completamente gratuiti, rivolti a tutti i manager e gli operatori che desiderino un supporto professionale e formativo.

Download

La generosità batte la crisi? 01/03/2010

1 marzo, ore 10.30, Roma
Sala Gialla del CNEL, via Davide Lubin 2

La generosità batte la crisi?
Le fonti di finanziamento al Terzo Settore: le donazioni da privati

L'Istituto Italiano della Donazione - in collaborazione con l'Osservatorio Nazionale per il Volontariato e con la partecipazione del Forum Nazionale del Terzo Settore e CSVNet - presenta la terza rilevazione semestrale sulle fonti di finanziamento al Terzo Settore.
Interverranno tra gli altri Maria Guidotti, presidente Istituto Italiano della Donazione, e Marina Gerini, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, DG della Direzione Generale per il volontariato, l'associazionismo e la formazione.

Per iscrizioni e informazioni:
0287390788, istituto@istitutoitalianodonazione.it

 

Altre Risorse

Filo diretto ha presentato "Amidonna" 23/02/2010
Filo diretto ha presentato Amidonna.
Per la prima volta in Italia un gruppo assicurativo affronta il problema della violenza su donne e minori, spostandolo dalla sfera privata a quella sociale.
Il fenomeno delle violenze fisiche e a sfondo sessuale, così come evidenziato dai dati, risulta sempre più radicato nella nostra società, soprattutto nell’ambito dei
rapporti familiari, con conseguenze traumatiche sia a livello fisico che psicologico. Una vera e propria piaga che in Italia coinvolge, come violenza fisica e sessuale, il 31,9% delle donne nella loro vita, come abuso sessuale il 5-10% dei minori.
Nella quasi totalità dei casi le violenze non sono denunciate, il sommerso è elevatissimo: oltre il 90% per le violenze alle donne e anche di più nel caso di minori, visto che le denunce rilevate dal Ministero di Giustizia sono lungi dal raggiungere il migliaio all’anno.
Da una attenta riflessione al problema e dal tentativo di rispondere a questa grave esigenza sociale nasce Amidonna, la prima polizza assicurativa che si prefigge un duplice obiettivo: dare sostegno a donne e minori che subiscono violenza fisica, sessuale, stalking e fornire uno strumento utile alla società per affrontare un fenomeno che comporta costi socio-economici elevati, sia per le vittime
che per le comunità in cui vivono.
In linea con i valori di Servizio al cliente, Innovazione, Qualità e Responsabilità Sociale che ispirano da sempre l’operato del Gruppo Filo diretto, Amidonna è stata studiata per aiutare concretamente le vittime di violenza non solo ad uscire allo scoperto, portandole a denunciare l‘aggressione poiché le prestazioni possono essere erogate solo previa denuncia, ma anche ad affrontare l’accaduto, mettendo a loro disposizione risorse umane e finanziarie e facendo in modo che non si sentano abbandonate nel momento del bisogno.
All’elaborazione di Amidonna hanno contribuito anche alcune associazioni di genere, prima fra tutte Telefono Donna, ed è proprio per valorizzare il loro lavoro e la loro esperienza che la polizza prevede, ai fini dell’inoltro della denuncia alle Autorità e per la richiesta e l’erogazione delle garanzie, l’eventuale supporto e rappresentanza di un’associazione di genere con funzioni specifiche e idonee di accompagnamento e consulenza.
“Dato lo scopo anche sociale della polizza” dichiara l’Ing. Gerlando Lauricella, Amministratore Delegato del Gruppo Filo diretto “ci rivolgiamo innanzitutto a tutte le istituzioni pubbliche interessate a fornire tutela e sostegno concreto alle fasce deboli della popolazione e contemporaneamente ad affrontare il problema dal punto di vista dei costi socio-economici e, in secondo luogo, alle associazioni di consumatori e di categoria, ai sindacati, alle aziende, alle banche che vogliano offrire assistenza qualificata in un ambito ancora scoperto e valore aggiunto ai loro servizi e prodotti.”
Gruppo Filo diretto
Rossella Rossi
Responsabile Marketing
e-mail: marcom@filodiretto.it
Tel. 039 6056804 – Fax 039 652212
Le frontiere del CSR Management 22/02/2010
Anche quest'anno Fondazione Sodalitas è tra i partner del corso Le frontiere del CSR Management.
La sesta edizione prenderà il via il prossimo 11 marzo presso l'Università Cattolica di Milano.
Il corso costituisce l'ambito più avanzato di discussione e apprendimento per i manager che intendono farsi promotori nella propria impresa di politiche di sostenibilità e di CSR capaci di alimentare le performance aziendali.
Il corso fornisce un quadro aggiornato delle tendenze in atto nel variegato mondo della sostenibilità in Europa (normative, strumenti, pratiche, forme di autoregolamentazione, ecc.) e presenta numerose tra le più innovative esperienze realizzate o in via di realizzazione nel nostro Paese.
Ogni modulo è dedicato a esaminare criticamente le politiche di CSR connesse a una specifica funzione aziendale. Pertanto nel suo complesso il corso favorisce una visione, avanzata e operativa, degli strumenti e delle azioni tipiche del mondo della sostenibilità: bilancio di sostenibilità, modello ex D. Lgs. 231/2001, cause related marketing, indicatori socio-ambientali, certificazioni, politiche di conciliazione lavoro e famiglia, risparmio energetico, mobilità sostenibile, sistema premiante in ottica socio-ambientale, ecc.
Sono previsti gli interventi di numerosi protagonisti di iniziative aziendali. Sarà così possibile per i partecipanti attingere alle esperienze più significative in atto, eventualmente confrontando con esse quanto già effettuato nella propria impresa.
Il corso si rivolge: a chi già da tempo opera nel "settore", ma intende confrontare la propria esperienza con gli approcci più innovativi; a chi è relativamente nuovo del mondo della sostenibilità e vuole acquisire in tempi brevi una conoscenza delle logiche e degli strumenti più evoluti in tema di CSR, così da poter assumere in futuro un ruolo di supporto dell'Alta Direzione nello sviluppo di una politica di CSR profondamente innervata nelle attività aziendali.

Download

Parte “CRESCO Crescita Compatibile” 12/02/2010
Milano, 12 febbraio 2010Fondazione Sodalitas ha presentato oggi in Assolombarda CRESCO Crescita Compatibile, il progetto realizzato in sinergia con Politecnico di Milano, con il sostegno di Regione Lombardia e con la partecipazione di ANCI, Legambiente, Cittadinanzattiva, The Natural Step.
 
Prende così il via sul territorio italiano un’alleanza innovativa tra imprese, comuni, cittadini e università per passare da una sostenibilità predicata a una sostenibilità praticata.
“CRESCO aggrega le migliori competenze d’impresa e le più avanzate conoscenze dell’università – ha dichiarato Alessandro Beda, Consigliere d’Indirizzo Fondazione Sodalitas e con l’impegno locale dei Comuni “Isole CRESCO” fa crescere la sostenibilità per il cittadino”.
 
Grazie a CRESCO, per la prima volta in Italia 23 imprese leader scelgono di unirsi e andare sul territorio per trasferire le loro buone pratiche di sostenibilità, e formare le comunità locali a mettere in atto quotidianamente comportamenti sostenibili:
ABB, Autogrill, Banca Popolare di Milano, Bracco, Coca Cola HBC Italia, Edison, Enel, Centro Ricerche FIAT, Fondazione IBM Italia, ENI-FEEM, Gruppo Falck, Henkel, Holcim, Indesit, Italcementi, Lexmark, Palm, Pirelli, Roche Italia, Siemens Osram, STMicroelectronics, Telecom Italia, Vodafone Italia.
 
Accanto alle imprese una rete di Comuni italiani che decidono di aderire a un’iniziativa concreta e capace di formare i cittadini a condividere e praticare la stessa cultura della sostenibilità.
Grazie a questa iniziativa nasceranno infatti in Italia tante “Isole CRESCO”: territori capaci di sviluppare un’alleanza virtuosa per la sostenibilità tra amministrazioni locali, imprese e cittadini.
 
Il filmato istituzionale di CRESCO presenta efficacemente gli obiettivi del progetto e i percorsi innovativi che imprese, comuni e partner dell'iniziativa realizzeranno sul territorio.
Sono tre gli aspetti fondamentali al centro della sostenibilità su cui il progetto CRESCO si focalizza: Energia ed acqua. Recupero, riciclo e smaltimento. Mobilità sostenibile.
E’ su questi temi infatti che cittadini, studenti e istituzioni verranno coinvolti in iniziative di formazione e sensibilizzazione - sviluppate con il contributo scientifico del Politecnico di Milano, rappresentato in conferenza stampa da Emanuela Colombo, Delegato del Rettore per la Cooperazione allo Sviluppo, e con il coinvolgimento delle imprese – che aiuteranno i cittadini a mettere in atto quotidianamente comportamenti sostenibili.
 
Conclusa questa prima fase le imprese collaboreranno con le istituzioni locali per rendere il territorio più sostenibile, attraverso le loro buone pratiche che fanno leva sulle soluzioni aziendali sviluppate per migliorare i processi produttivi o mettere a punto prodotti sostenibili.
Le buone pratiche che l’impresa trasferirà alle comunità toccano gli aspetti centrali della sostenibilità e riguardano da vicino i comportamenti quotidiani di ognuno di noi: dal risparmio dell’acqua all’utilizzo di energie rinnovabili, dall’uso efficiente degli elettrodomestici al riciclo dei materiali di scarto.
Per vincere la sfida della sostenibilità è fondamentale partire dal basso, coinvolgere reti sempre più ampie di cittadini – ha dichiarato Andrea Poggio, Vice Direttore LegambienteMa non basta: le istituzioni centrali e locali devono sviluppare politiche pubbliche che incoraggino i cittadini a fare ogni giorno scelte ecocompatibili, a partire dalle infrastrutture, dai trasporti, da come vengono pensate le città”.
 
Grazie al progetto CRESCO si consoliderà in tutto il nostro Paese una rete di comunità impegnate a costruire un futuro più sostenibile per tutti.

Media partner

Download

Altre Risorse

Abbiategrasso, Carugate, Morbegno 12/02/2010
Le prime tre “Isole CRESCO” sono i Comuni lombardi di Abbiategrasso, Carugate, Morbegno.
Sono stati presentati oggi in Assolombarda durante la conferenza stampa di lancio  del progetto "CRESCO Crecita Compatibile", nella quale sono intervenuti rispettivamente con i sindaci Roberto Albetti e Umberto Gravina, e con l’ Assessore all’Ambiente Stefano Ciapponi.
CRESCO realizza sul territorio italiano un’alleanza innovativa tra imprese, comuni, cittadini e università per passare da una sostenibilità predicata a una sostenibilità praticata.
Ognuno di questi tre Comuni ha già costituito un Comitato Promotore – composto da cittadini, amministratori locali, stakeholder rilevanti – impegnato a promuovere le iniziative specifiche legate al progetto.
Il progetto CRESCO parte da questi primi tre Comuni per poi toccare altri territori della Lombardia e quindi dell’intero Paese.
Grazie a questa iniziativa nasceranno infatti in Italia tante “Isole CRESCO”: territori capaci di sviluppare un’alleanza virtuosa per la sostenibilità tra amministrazioni locali, imprese e cittadini.
Una rete di Comuni italiani che decidono di aderire a un’iniziativa concreta e capace di formare i cittadini a condividere e praticare la stessa cultura della sostenibilità.

Download

Altre Risorse

Il Cause Related Marketing cresce nel 2009 10/02/2010
Nel 2009 il Cause Related Marketing è cresciuto in modo significativo nel mercato italiano, sia per investimento lordo complessivo (+17.9%) sia per numero di annunci (+41.9%), andando in controtendenza rispetto alla contrazione del mercato pubblicitario generale.
 
La carta stampata continua ad attrarre la parte ampiamente prevalente degli investimenti in Cause Related Marketing (80.5% complessivo).
Ma è la radio a prevalere per numero di annunci (41.8%) grazie al costo più contenuto degli spazi pubblicitari combinato alla possibilità di raggiungere una fascia di consumatori comunque ampia e considerata più “matura” rispetto agli utenti degli altri media.
 
Le prime 10 aziende investitrici in Cause Related Marketing nel 2009 - rappresentano il 49.9% del totale investito - sono:
Ferrarelle, Procter & Gamble, Louis Vuitton, Almo Nature, Unilever Italia, Salov, Norda, Micys, Pomellato, RCS Quotidiani.
Largo consumo e alimentare sono i settori più attivi nel Cause Related Marketing, a cui si accompagnano i settori editoriale e lusso.
 
 
L’OSSERVATORIO SUL MARKETING SOCIALE dall’idea di Fondazione Sodalitas di monitorare gli investimenti pubblicitari di Cause Related Marketing.
Gli annunci pubblicitari rilevati sono quelli nei quali sono presenti almeno due protagonisti che ricavano beneficio dalla comunicazione: l’azienda investitrice e l’organizzazione umanitaria che beneficia dell’iniziativa.
L’Italia è il primo paese al mondo in cui Nielsen Media Research misura gli annunci pubblicitari di CRM.

Download

Sodalitas Social Award - 8° edizione 28/01/2010

Il termine per candidarsi all'8° edizione del SODALITAS SOCIAL AWARD è stato prorogato fino al 28 febbraio 2010, per consentire l'iscrizione alle numerose imprese che desiderano partecipare.

ll SODALITAS SOCIAL AWARD viene assegnato dal 2002 ad imprese, associazioni imprenditoriali e distretti industriali che si siano concretamente impegnati in progetti di Responsabilità Sociale d'Impresa-CSR, coerentemente con i valori dichiarati.

Solo alla settima e ultima edizione si erano candidati ben 260 progetti di Responsabilità Sociale presentati da 216 imprese.

Il Bando prevede sette categorie che coprono tutti gli ambiti in cui si declina la Responsabilità Sociale d'Impresa-CSR.

  •  
  • Inoltre, la Giuria dedica il Premio speciale all'Eco-Innovazione, per riconoscere l'impegno delle imprese e organizzazioni territoriali che hanno realizzato eco-innovazioni di qualsiasi natura, ad esempio nei settori della motorizzazione, delle energie alternative, dell’elettronica e delle sue applicazioni ai beni di consumo,
    alle telecomunicazioni, all'abbattimento delle emissioni di CO2 e alla riduzione del consumo dell’acqua.

     

    Altre Risorse

    Assegnata la I Borsa di ricerca "Ennio Presutti" 22/12/2009
    Fondazione IBM Italia e Fondazione Sodalitas hanno assegnato la prima Borsa di ricerca “Ennio Presutti” indetta congiuntamente con bando 2009-2010.
     
    La diffusione della CSR nelle pmi: analisi delle dinamiche all’interno dei distretti industriali è il tema del progetto di ricerca proposto dal vincitore Daniel Ghiringhello, dottorando presso il Laboratorio in Management e Innovazione della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
     
    La Commissione giudicatrice composta da rappresentanti designati delle due Fondazioni, con l’assistenza del Professor Luca Solari, docente di organizzazione aziendale presso l’Università di Milano, ha valutato le candidature sulla base dei seguenti criteri:
    • Qualità e completezza dell’argomentazione teorica
    • Coerenza tra teoria e metodologia
    • Appropriatezza della metodologia
    • Grado di innovatività
    • Coerenza con gli obiettivi del bando.
    L’assegnazione definisce tempi e contenuti per una serie di contatti intermedi e per la redazione del rapporto finale.
    Maria Teresa Scherillo, Consigliere d’indirizzo di Fondazione Sodalitas sarà tutor di riferimento per il borsista e opererà di concerto con Angelo Failla, Direttore di Fondazione IBM Italia. 

    Altre Risorse

    Volontariato d'impresa: progetto MOBICUBE ITALIA 16/12/2009
    Milano, 16 dicembre 2009 – Si è svolto oggi, presso la sede milanese di IBM, l’incontro conclusivo della prima edizione del progetto di volontariato d’impresa MOBICUBE ITALIA.
    MOBICUBE ITALIA - realizzato da Fondazione Sodalitas, punto di riferimento in Italia per la Responsabilità Sociale d’Impresa - è parte della campagna internazionale ENGAGE, che promuove esperienze di collaborazione tra la realtà dell’impresa e le comunità, in 13 paesi del mondo.
     
    Quaranta manager di tre imprese attive nel mercato delle telecomunicazioni e dell’Information Technology – lo studio legale DLA Piper, IBM e Vodafone Italia – hanno dedicato volontariamente 152 ore del loro tempo lavorativo a 103 studenti di 2 istituti scolastici della periferia di Milano (l’Istituto Comprensivo "Ilaria Alpi” e l’Istituto di Istruzione Superiore “Piero Sraffa”).
     
    I manager, supportati e affiancati dagli insegnanti delle due scuole, hanno integrato la didattica scolastica tradizionale sviluppando con i ragazzi un percorso esperienziale costruito attorno al tema dell’innovazione attraverso il telefono cellulare, un prodotto che ormai fa parte della vita di tutti i giovani e che incide sempre di più sulle vite e le abitudini di tutti noi.
    I ragazzi hanno così potuto dedicarsi alla progettazione di un modello innovativo di telefono cellulare assieme ai manager di IBM, mettere a punto la campagna di marketing per il lancio dei nuovi prodotti assieme ai manager di Vodafone, approfondire la conoscenza delle implicazioni legali connesse al telefonino assieme agli avvocati di DLA Piper, entrando così in contatto con le tecnologie e le professioni legate al mondo della telefonia mobile.
    "La partecipazione al progetto si è rivelata per gli avvocati di DLA Piper un'esperienza al contempo stimolante e sorprendente. Siamo rimasti impressionati dall'interesse riscontrato per le implicazioni legali connesse all'impiego delle nuove tecnologie e, ovviamente, all'uso di Internet. Gli studenti, nonostante la giovane età, si sono dimostrati perfettamente consapevoli dell'importanza dell'aspetto legale all'interno di un progetto di questa portata”. Affermano Federica Bocci ed Elena Riva dello studio legale DLA Piper.
     
    Grazie all’approccio scelto i ragazzi hanno potuto conoscere la realtà dell’impresa lavorando con i manager delle tre aziende coinvolte, sperimentando le modalità lavorative tipiche dell’azienda.
    I giovani hanno avuto l’occasione di riconoscere e rafforzare alcune competenze-chiave per entrare con successo nel mondo del lavoro, quali la capacità di lavorare in gruppo, di gestire un progetto, di operare per obiettivi e di parlare in pubblico.
    Alcune fasi del progetto si sono tenute nelle sedi stesse delle imprese coinvolte, per permettere agli studenti di partecipare in modo diretto alla vita dell’azienda.
    Nell’incontro conclusivo, ospitato appunto da IBM, gli studenti hanno presentato ai manager delle tre aziende e ai loro stessi insegnanti i progetti sviluppati durante il percorso.
    Un’impresa come IBM, che da quasi un secolo è attiva con successo a livello mondiale, deve essere in grado di produrre costantemente innovazione - dichiara Angelo Failla, direttore della Fondazione IBM Italia e Manager of Brand System. IBM è stata particolarmente lieta di poter contribuire a questa importante iniziativa dedicata ai giovani sul tema dell’innovazione nel momento in cui sta portando avanti una strategia centrata sull’idea di uno Smarter Planet, di un pianeta più intelligente; per IBM Smarter Planet è un movimento che, partendo dall'enorme potenziale della tecnologia e facendo leva sull’ impegno e sul contributo di idee di ciascuno di noi, realizza progetti concreti di cambiamento e innovazione. MOBICUBE può essere considerato un piccolo esempio di questo impegno”.
     
    Le 3 imprese coinvolte hanno partecipato al progetto MOBICUBE a titolo gratuito mettendo a disposizione le competenze e il tempo dei propri manager.
     “E’ stata una esperienza che ha sorpreso i nostri stessi manager che hanno partecipato al progetto”, afferma Ida Linzalone, Segretario Generale di Fondazione Vodafone Italia. “Sono partiti per insegnare e sono tornati arricchiti dalla sensibilità dei ragazzi e dall’originalità delle loro idee”, aggiunge ancora Linzalone, che sottolinea quanto il sostegno di iniziative nel campo dell’education e il trasferimento delle competenze dell’impresa di cui è emanazione, sia parte integrante della missione della Fondazione Vodafone Italia.
     
    Il progetto MOBICUBE era stato realizzato una prima volta in Francia. “Il successo riscontrato dall’iniziativa anche in Italia – ha dichiarato Ugo Castellano, Consigliere Delegato di Fondazione Sodalitas – conferma una volta di più che le imprese possono fare molto per avvicinare con successo i giovani al mondo del lavoro, mettendo a disposizione le preziose competenze dei loro manager”.
    Iniziative come questa sono positive anche per la scuola, che può arricchire di contenuti innovativi l’offerta didattica agli studenti. “Poter lavorare a fianco di manager esperti – ha osservato Anna Vergari, docente dell’Istituto di Istruzione Superiore “Piero Sraffa” – ha un grosso valore per i nostri studenti, non solo in termini di sviluppo di nuove competenze, ma anche perché li rafforza nell’autostima e li aiuta a costruire con maggiore consapevolezza il loro futuro professionale”. 
     
    Dopo l’esperienza positiva della prima edizione conclusasi nel 2009, il progetto MOBICUBE ITALIA proseguirà coinvolgendo un numero più ampio di imprese e scuole.
     
    Il filmato del progetto con le testimonianze dirette di alcuni partecipanti è disponibile sul sito www.lab.vodafone.it.
     
    APPROFONDIMENTI
    La campagna internazionale Engage e Il progetto Mobicube
    Fondazione Sodalitas
    IBM
    Vodafone
    www.vodafone.it
    Istituto Comprensivo "Ilaria Alpi"
    www.scuoleviasalerno.it
    Istituto di Istruzione Superiore “Piero Sraffa”
    www.iissraffa.it
     
    Per Informazioni:
    Massimo Ceriotti - Fondazione Sodalitas - Tel. 02/86460236-842 - massimo.ceriotti@sodalitas.it
    Le 131 Fondazioni d’impresa italiane gestiscono risorse per 150 milioni di Euro 10/12/2009
    Milano, 10 dicembre 2009 – Nel corso dell’evento “CAPITALE FILANTROPICO. Come crescono le fondazioni d’impresa in Italia (e come farle crescere)” svoltosi oggi in Assolombarda, Fondazione Sodalitas, Confindustria e Fondazione Giovanni Agnelli hanno presentato i risultati completi del Rapporto di ricerca Le Corporate Foundations in Italia.
    La ricerca - realizzata da Fondazione Sodalitas con ALTIS (Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica) – è stata progettata negli obiettivi e nella struttura grazie al contributo di imprese aderenti alla Fondazione Sodalitas (ABB e Bracco), di fondazioni d’impresa espressione di imprese che ne fanno parte (Fondazione ATM, Fondazione Coca Cola HBC Italia, Fondazione Italcementi, Fondazione Vodafone, Fondazione Unidea), nonché di Fondazione Eni Enrico Mattei e Fondazione Umana Mente.
     
    Sono 131 le Fondazioni d’impresa in Italia, e rappresentano il 2.8% del totale delle fondazioni italiane.
    Nate prevalentemente nell’ultimo decennio, il 70% di loro ha sede nel Nord Italia (quasi il 50% nella sola Lombardia).
    Le imprese che scelgono di dare vita a una propria Fondazione d’Impresa operano prevalentemente nel settore industriale (41.4%), seguito da quello bancario-finanziario (35.7%) e dalle utilities/servizi (18.8%).
     
    Quali le ragioni alla base della scelta di costituire una Fondazione d’impresa? Prevalentemente il considerare l’impegno a favore della comunità come naturale espressione della cultura aziendale (indicato come rilevante o molto rilevante dal 78.6% del campione), seguito dalla forte motivazione dell’imprenditore o capo azienda (58.6%), dall’opportunità di migliorare la reputazione dell’azienda e le relazioni con la comunità (48.6%) e dall’esigenza di conferire continuità e professionalità a iniziative filantropichee di CSR (37.1%).
    La scelta di dar vita a una fondazione a cui affidare gli interventi filantropici non riguarda soltanto le grandi imprese, ma, soprattutto negli ultimi anni, si è diffusa anche tra le aziende di piccole e medie dimensioni: “E’ importante notare – afferma Ruggero Bodo, Consigliere d’Indirizzo di Fondazione Sodalitas – che oltre un terzo delle fondazioni corporate italiane ha budget inferiori a 500mila Euro. Questo significa che c’è ampio spazio per sinergie e collaborazioni su progetti congiunti”.
     
    I budget annuali gestiti dalle 131 Fondazioni d’Impresa italiane sono complessivamente pari a 150 milioni di Euro.
    1/5 del campione dispone di risorse comprese tra 500mila e 1 milione di Euro, il 17.9% si colloca tra 1 e 2 milioni di Euro, il 10.4% tra i 2 e i 5 milioni.
    Solo il 6.0% delle fondazioni d’impresa gestisce oltre 5 milioni di Euro, mentre il 3.0% dispone di risorse annuali superiori ai 10 milioni di Euro.
    Nel 70% dei casi l’impresa fondatrice dota la fondazione delle risorse per operare con un’erogazione annuale definita dal Consiglio di Amministrazione.
    Confrontando i dati 2008 e 2009 emerge che la crisi dei mercati non ha avuto un grosso impatto sui budget delle fondazioni d’impresa, rimasti stabili nel 78% dei casi e addirittura cresciuti nel 14%.
    Segno che costituire una fondazione è per l’impresa una scelta strategica di intervento nel sociale.
     
    Come le Fondazioni d’impresa utilizzano le risorse a loro disposizione? Emerge chiaramente dalla ricerca una forte propensione delle Fondazioni d’impresa a perseguire attività molteplici, sviluppando un approccio operativo misto, sia operating (gestione diretta di progetti) sia grantmaking (sostegno economico a progetti sviluppati da altre organizzazioni). Una carenza di focalizzazione che potrebbe indurre a riflettere sulle conseguenze in termini di efficienza ed efficacia nell’uso delle risorse.
    Se ci si limita a considerare il solo profilo prevalente, ossia l’attività che la fondazione ritiene rappresentare la sua missione più rilevante, risulta che il 60% è impegnato principalmente sul fronte operativo (con netta prevalenza alla “promozione di ricerche, studi, borse di studio, conferenze in campo economico, sociale, scientifico, ambientale, culturale”) mentre il 40% svolge prevalentemente un’attività grantmaking.
     
    Guardando al profilo organizzativo, la governance monistica (il solo Consiglio di Amministrazione con a volte un Comitato Esecutivo al suo interno) prevale in modo netto, essendo il sistema dualistico un’eccezione (5.7% dei casi). Nel 39% dei casi la Fondazione si avvale di un Comitato scientifico.
    Gli staff sono decisamente snelli: un quinto delle Fondazioni d’impresa non ha collaboratori, un terzo ne ha 1 o 2, un altro terzo ha uno staff che va da 3 a 5 persone, solo il 12% delle fondazioni d’impresa ha 6 o più collaboratori.
    I ruoli presenti con maggiore frequenza sono il Segretario/Direttore (81.4%), il Program officer/Project manager (41.4%), l’Addetto ufficio studi (40%) e l’Addetto alla comunicazione (31.4%).
    Se gli organici sono di norma contenuti, la Fondazione d’Impresa può d’altra parte contare su diversi supporti offerti dall’impresa fondatrice: disponibilità di tempo del personale (nel 65.7% dei casi), disponibilità di uffici (54.2%), servizi specialistici offerti dalle funzioni dell’impresa (40%).
    Il punto di riferimento della fondazione nell’azienda fondatrice è di norma il Presidente o Consiglio di Amministrazione, a confermare ulteriormente la centralità della Fondazione d’impresa nella strategia aziendale di CSR.
     
    I dati raccolti dalla ricerca Le Corporate Foundations in Italia confermano che la Fondazione d’impresa si è affermata come modello organizzativo scelto dall’impresa per attuare efficacemente la propria strategia di CSR, migliorando l’impatto delle iniziative filantropiche di intervento nella comunità.   
    “Il ritmo di crescita delle Fondazioni d’impresa in questi anni e l’interesse che la formula suscita anche in piccole realtà imprenditoriali – afferma Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli - suggeriscono di dare vita a momenti non episodici di monitoraggio e d’interazione cooperativa, ma anche a un vero e proprio ‘servizio’ per facilitare la nascita di nuove esperienze”.
     
    Un impegno condiviso anche dal sistema confindustriale, come testimoniato dagli interventi di Antonio Calabrò, Consigliere Incaricato Assolombarda con delega Responsabilità Sociale d’Impresa e Cultura, Pietro Guindani, Coordinatore Gruppo di Lavoro CSR-Commissione Cultura di Confindustria e Presidente Vodafone Italia, Alessandro Laterza, Presidente Commissione Cultura di Confindustria.

    Download

    26 novembre: successo per la 4° edizione di "Diversità al lavoro" 27/11/2009
    L’evento si è svolto per la prima volta a Roma giovedì 26 novembre presso la nuova sede di Microsoft in viale Avignone 10. Prossimo appuntamento in primavera a Milano

    Questi i numeri della tappa romana della terza edizione di “Diversità al Lavoro”: 256 gli ospiti della giornata, 5147 i visitatori unici assoluti che nelle ultime 4 settimane sono stati sul sito web www.diversitalavoro.it, centinaia i curricula consegnati ai responsabili risorse umane delle dieci aziende partecipanti, decine gli interessati ai seminari di orientamento al mondo del lavoro.

    La quarta edizione dell’evento organizzato da Fondazione Sodalitas, Synesis Career Service, Fondazione Adecco per le Pari Opportunità e UNAR, con l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo di persone con disabilità e persone di origine straniera si svolgerà nella primavera 2010 a Milano presso una delle aziende partecipanti.

    Nonostante la congiuntura economica sfavorevole e il debutto nella città di Roma, la buona partecipazione delle aziende e dei visitatori conferma l’opportunità di far crescere ancora di più un’iniziativa come “Diversità al Lavoro” .

    Le aziende che hanno aderito all’edizione romana di “Diversità al Lavoro”: ALLIANZ, ALTRAN ITALIA, BNL Gruppo BNP Paribas, IBM, JOHNSON & JOHNSON MEDICAL, LEROY MERLIN, L’OREAL, MICROSOFT, GRUPPO TELECOM ITALIA, VODAFONE.

    Per informazioni:
    Fondazione Sodalitas
    0286460236
    patrizia.giorgio@sodalitas.it
    Il volontariato d’impresa può contribuire alla crescita dei giovani 12/11/2009
    Milano, 12 novembre 2009 – Si stima che il volontariato d’impresa coinvolga ogni anno in Italia circa 6.000 professionisti d’azienda, che dedicano oltre 10.000 giornate lavorative alla comunità.
    Un impegno sempre più spesso rivolto a sostenere la crescita delle nuove generazioni.
    E’ il caso anche del progetto che la Fondazione Sodalitas realizza dal 2007 a Milano nell’ambito della campagna internazionale ENGAGE, che - come illustrato da David Halley di Business In The Community - coinvolge 18 imprese multinazionali impegnate in progetti di volontariato d’impresa in 13 città del mondo, con il contributo di 1.200 manager che offrono il loro tempo a 75 organizzazioni nonprofit attive nel settore dell’educazione.
     
    L’obiettivo del progetto realizzato a Milano è sostenere giovani studenti nel percorso scolastico e di avvicinamento al mondo del lavoro, affiancando loro manager che si propongano come modelli adulti affidabili, aperti alla condivisione e allo scambio.
    60 manager e professionisti provenienti da 3 imprese partner della Fondazione (Kpmg, Linklaters, UBS) dedicano dal 2007 750 ore all’anno a 40 studenti del CFP-Centro di Formazione Professionale gestito dalla Fondazione Enaip in un quartiere della periferia di Milano.
    Il tempo e le competenze offerte dai manager sono una risorsa preziosa per gli studenti che frequentano il Centro. Si tratta infatti di ragazzi che hanno scelto un percorso di studi alternativo alla scuola tradizionale, che permetta loro di sviluppare in maniera mirata competenze professionali e di base finalizzate all’inserimento lavorativo.
     
    L’approccio sviluppato dalla Fondazione Sodalitas si è rivelato efficace anche perché ogni impresa ha potuto sviluppare percorsi affini alla propria sensibilità, disponibilità di tempo e di competenze, come testimoniato da Francesco Spadaro, Partner Responsabile HR per KPMG Network Italia, Diego Pignatelli, Italy Country Head per UBS, Antonella Segreto, Linklaters.
    Alcuni manager hanno scelto di puntare sulla testimonianza, ovvero un incontro nel quale il professionista d’impresa si presenta al gruppo-classe raccontando il proprio percorso di vita e professionale, e dal quale emergono punti di contatto, spesso inaspettati, tra le difficoltà, i dubbi e le paure vissute dai ragazzi e gli ostacoli che il manager ha dovuto affrontare e superare nella sua carriera.
    Altri hanno lavorato a stretto contatto con gli insegnanti lungo tutto l’anno scolastico partecipando direttamente alle lezioni per supportare i ragazzi nello studio di materie particolarmente impegnative (come italiano, inglese, matematica).
    Altri ancora, infine, hanno gestito direttamente percorsi extra-curriculari per aiutare i ragazzi a sviluppare competenze preziose per entrare con successo nel mondo del lavoro (ad esempio: come scrivere il curriculum vitae; come sostenere un colloquio di selezione).

    I contenuti e le emozioni del progetto sono stati ben rappresentati dal filmato realizzato gratuitamente dai giovani studenti della Fondazione Accademia di Comunicazione.
      
    La ricchezza e l’eterogeneità dei diversi approcci, pur accomunati dall’obiettivo condiviso di promuovere la crescita dei ragazzi, ha generato valore per gli studenti – in termini di relazione con modelli adulti positivi, presa di contatto con mondi altrimenti avvertiti come inaccessibili (la grande azienda), migliori risultati scolastici, crescita nell’autostima e nella capacità di progettare il proprio futuro, più chances di approcciare con successo il mondo del lavoro - valore per i manager – che hanno potuto incontrare una realtà normalmente lontana dal mondo d’impresa – valore per le aziende, in termini di migliore reputazione agli occhi dei dipendenti e della comunità, e possibilità di allenare alcuni loro manager ad affrontare situazioni impreviste.
    L’impatto del progetto è stato accresciuto anche dall’attivazione di 4 borse di studio a favore di studenti particolarmente meritevoli e 5 stage in azienda.
     
    Il convegno ha potuto anche stimolare – grazie al contributo di economisti, leader del nonprofit, ricercatori, esperti di organizzazione del lavoro – una riflessione più ampia sul contributo che il volontariato d’impresa può dare alla crescita dei giovani e della comunità.
     
    Paolo Anselmi, Vicepresidente GfK Eurisko, ha presentato in anteprima alcuni dati estratti dal CSR Monitor 2009, la ricerca realizzata in 32 paesi del mondo per misurare la percezione rispetto all’impegno socialmente responsabile delle aziende.
    Il 41% del campione ritiene che tra le responsabilità di un’azienda ci sia anche quella di supportare organizzazioni nonprofit e comunità, il 36% indica in modo specifico l’impegno a risolvere in prima persona problemi sociali.
    L’educazione/formazione – indicata dal 25% degli intervistati- emerge come prioritaria tra le aree di intervento sociale in cui l’impresa dovrebbe impegnarsi, superando addirittura l’ambiente.
    L’Italia, infine, è uno dei Paesi in cui c’è più consenso rispetto al fatto che l’impegno sociale delle imprese abbia un impatto positivo sulla motivazione e la fedeltà dei dipendenti (92%), e che nei momenti di crisi l’impresa debba investire ancora di più sulla Responsabilità Sociale (83%).
     
    Sono intervenuti anche Don Gino Rigoldi, fondatore di Comunità nuova e da tempo in prima linea a fianco dei giovani italiani e stranieri, Stefano Zamagni, Presidente Agenzia per le Onlus, che ha parlato del valore aggiunto che il nonprofit può trarre dalle competenze messe a disposizione dalle imprese.
    Luca Solari, Professore di organizzazione aziendale all’Università di Milano, ha letto il fenomeno del volontariato d’impresa alla luce delle più recenti evoluzioni in materia di organizzazioni del lavoro.
    Laura Mengoni, Responsabile per Assolombarda dell’Area Formazione Scuola Università Ricerca,
    ha presentato l’impegno di Assolombarda per sostenere la formazione dei giovani, che si traduce ad esempio nel coinvolgimento di oltre 4.000 ragazzi in attività di orientamento al mondo del lavoro.

    Fondazione Sodalitasè l’organizzazione sostenuta da 74 aziende e impegnata a promuovere la Responsabilità Sociale d’Impresa in Italia e lo sviluppo manageriale delle organizzazioni nonprofit.
    E’ il partner per l’Italia della campagna internazionale ENGAGE.
     
    KPMG è uno dei principali network di servizi professionali per le imprese a livello internazionale, presente in oltre 144 paesi del mondo con più di 137 mila professionisti. Il network multidisciplinare opera in Italia da oltre 50 anni e ha una presenza capillare su tutto il territorio nazionale con 28 uffici e circa 3.000 persone.
    Linklaters
    è una law firm globale specializzata nell’assistere multinazionali e istituti finanziari in transazioni, operazioni e contratti che richiedano un supporto legale di alto livello. Presente in 29 paesi del mondo, opera in Italia con 50 avvocati.        
    UBS è una società globale che fornisce servizi finanziari a una clientela privata, aziendale e istituzionale.
    Presente su tutte le maggiori piazze finanziarie al mondo, dispone di uffici in più di 50 paesi e impiega oltre 65.000 collaboratori.
     
    Fondazione Enaip Lombardia è una realtà formativa impegnata a favorire l'integrazione della persona nel tessuto sociale attraverso lo sviluppo professionale e civile, rispondendo ai bisogni professionali delle persone, sviluppando i principi della responsabilità e della solidarietà soprattutto verso chi è maggiormente esposto ai rischi di svantaggi, sostenendo iniziative di imprenditività sociale.

    Per Informazioni:
    Massimo Ceriotti - Fondazione Sodalitas

    Download

    Altre Risorse