Uguaglianza di genere: il Rapporto 2017 della Commissione Europea

In Europa le donne che lavorano sono sempre di più, ma il tasso di occupazione femminile è inferiore del 12% rispetto al tasso di occupazione maschile.

E l’Italia è il penultimo Paese dell’Europa a 28 per capacità di includere le donne nel lavoro.
Sono, questi, alcuni dei dati raccolti nel “Report on equality between women and men in the EU” appena pubblicato dalla Commissione Europea.

Gap retributivo, opportunità di carriera, violenza di genere, tutela dei diritti delle donne.
Il Rapporto contiene dati aggiornati sui temi più rilevanti per realizzare una vera parità di genere, in azienda e nella società.

L’uguaglianza tra uomo e donna è un principio fondamentale al centro del Trattato di Roma.
La Strategia 2016-2017 dell’Unione Europea rinnova l’impegno per l’uguaglianza di genere in un contesto di crescente incertezza.
Fenomeni come la recessione appena lasciata alle spalle, le forti difficoltà del mercato del lavoro e  l’aumento dei flussi migratori hanno accentuato le differenze e le disparità tra gli Stati membri sul fronte dell’uguaglianza di genere, e reso ancora più urgente politiche efficaci per promuovere l’integrazione e ridurre le discriminazioni.

Il Report della Commissione Europea misura l’impatto delle politiche dell’Unione per la parità uomo-donna, e contribuisce al monitoraggio dei progressi realizzati per attuare il Sustainable Development Goal #5 dedicato alla gender equality.

Nell’Europa a 28 l’Italia è senz’altro tra i Paesi che devono ancora compiere i progressi più significativi, anche se non mancano le notizie confortanti: ad esempio, nel nostro Paese la differenza uomo-donna sul piano retributivo è tra le più contenute nell’Unione.

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