Rendicontazione non finanziaria: l'Italia recepisce la Direttiva europea

"Il recepimento della direttiva europea sulla rendicontazione non finanziaria costituisce un passo importante per far crescere la cultura della sostenibilità. Le aziende più avanzate nello sviluppare e rendicontare la dimensione della sostenibilità sono quelle più competitive ed efficaci nel costruire una relazione di qualità con gli stakeholder, a partire dai consumatori" ha dichiarato Adriana Spazzoli, Presidente di Fondazione Sodalitas.

L’obbligo di rendicontare sulle informazioni di carattere non finanziario è Legge anche in Italia, che ha recepito nei giorni scorsi la Direttiva europea 2014/95/UE.

La Commissione UE stima che in Europa sono 42.000 le aziende che rientrano nell’ambito di applicazione della Direttiva: ma solo 2.500 di queste pubblicano già una rendicontazione sugli impatti non finanziari, e lo fanno spesso in modo non accurato, tralasciando i rischi e le principali criticità dell’azienda.
L’obbligo di rendicontare sulle informazioni non finanziarie può contribuire in modo significativo ad una maggiore trasparenza dell’azienda verso propri stakeholder, consentendo un’analisi più accurata dei rischi e delle opportunità di investimento.

Il provvedimento si applica alle società di interesse pubblico (società quotate, banche, compagnie di assicurazione e riassicurazione) con più di 500 dipendenti che, alla chiusura del bilancio, abbiano uno stato patrimoniale superiore ai 20 milioni di euro oppure un totale dei ricavi netti delle vendite e delle prestazioni superiore ai 40 milioni. 

Alla CONSOB è attribuita la responsabilità di disciplinare con regolamento le modalità di trasmissione della dichiarazione, i termini di controllo della stessa e i principi di svolgimento delle attività di verifica della conformità da parte dei revisori.

Vanno da 20.000 a 150.000 Euro le sanzioni a carico degli amministratori che non presentano la rendicontazione non finanziaria, o presentano una rendicontazione inadeguata. 
Alle piccole e medie imprese non si applica direttamente l’obbligo introdotto dal nuovo regime.
Ma – ha concluso Adriana Spazzoli, "non possiamo lasciare che si diffonda tra le PMI la convinzione che la sostenibilità sia una questione per le grandi imprese. Occorre mettere a punto e consolidare standard che le aiutino quanto più possibile a parlare e attuare il linguaggio comune della sostenibilità".

Condividi:
“L’obbligo di rendicontare sulle informazioni non finanziarie riguarda 42.000 aziende in Europa. Solo 2.500 già lo fanno. Questa è la stima della Commissione Europea”