RENDICONTAZIONE NON FINANZIARIA: LE LINEE-GUIDA DELLA COMMISSIONE UE

La Commissione Europea ha adottato il 26 giugno scorso le linee-guida sulla rendicontazione non finanziaria, messe a punto su richiesta del Consiglio e del Parlamento Europeo.

L’obiettivo è fornire alle imprese i riferimenti utili per la piena compliance alla Direttiva UE 2014/95, che ha introdotto l’obbligo di rendicontare sulle informazioni di carattere non finanziario ed è stata recepita anche in Italia fine 2016.

La Direttiva si applica alle società di interesse pubblico (società quotate, banche, compagnie di assicurazione e riassicurazione) con più di 500 dipendenti che, alla chiusura del bilancio, abbiano uno stato patrimoniale superiore ai 20 milioni di euro oppure un totale dei ricavi netti delle vendite e delle prestazioni superiore ai 40 milioni. 

La Commissione UE stima che in Europa sono 42.000 le aziende che rientrano nell’ambito di applicazione della Direttiva: ma solo 2.500 di queste pubblicano già una rendicontazione sugli impatti non finanziari, e lo fanno spesso in modo non accurato, tralasciando i rischi e le principali criticità dell’azienda. 
L’obbligo di rendicontare sulle informazioni non finanziarie può contribuire in modo significativo ad una maggiore trasparenza dell’azienda verso propri stakeholder, consentendo un’analisi più accurata dei rischi e delle opportunità di investimento.

E’ atteso per luglio il regolamento CONSOB che disciplinerà le modalità di trasmissione della rendicontazione, i termini di controllo della stessa e i principi di svolgimento delle attività di verifica della conformità da parte dei revisori.

Le nuove linee-guida della Commissione UE: il testo ufficiale

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