Nuove prospettive di welfare aziendale

Un evento Edenred Italia e Corriere della Sera

"Nuove prospettive di welfare aziendale" è l'incontro organizzato il 20 marzo da Edenred Italia e Corriere della Sera per approfondire il nuovo quadro normativo e le opportunità offerte dal mercato.

Qui il programma completo dell'incontro.

Anche i dipendenti credono nel welfare aziendale. E' questo il dato più evidente che emerge dalla ricerca presentata da Edenred Italia e Doxa poche settimane fa.
Il 62% dei dipendenti, infatti, esprime un giudizio positivo sull’implementazione di programmi di welfare nella propria azienda. Rispetto alla fascia di età, la percentuale più alta di fiducia la esprimono i dipendenti compresi tra i 50-65 anni con il 64%. Distanziati di un solo punto percentuale, tuttavia, le fasce d’età più giovani: 18-19 anni e 30-39 anni, con il 63%. La fascia d’età meno entusiasta è invece rappresentata dai 40-49enni con il solo 60% di indicazione positiva.

Passando da una valutazione generale sul valore del welfare aziendale a un’analisi dei piani di welfare realizzati nell’azienda di appartenenza, la percentuale di valutazione positiva da parte dei dipendenti si attesta al 54%. Segno che la discriminante rispetto a una valutazione più o meno positiva da parte dei dipendenti è l’effettiva qualità e utilità del paniere di servizi messi a disposizione.

“La partita del welfare aziendale -dichiara Andrea Keller, amministratore delegato Edenred Italia- si gioca in due: imprese e dipendenti. E’ fondamentale, quindi, che a credere nelle potenzialità e nell’effettiva utilità dello strumento siano entrambe le parti. I risultati della ricerca Doxa-Edenred 2016 confermano una progressiva convergenza tra aziende e dipendenti sulla valenza e utilità dei piani di welfare aziendale".

"Tale tendenza inoltre -ribadisce- acquisisce maggior valore grazie al rinnovato quadro normativo che spinge, grazie a una serie di agevolazioni specifiche, verso un modello di welfare contrattato tra la parti. Le vecchie diffidenze e resistenze, soprattutto sindacali, sul valore del welfare aziendale si stanno progressivamente ridimensionando, grazie alla comprensione dell’effettiva convenienza dei flexible benefit".

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