Misurare l’impatto sociale? Una sfida che vale 100 miliardi di Euro

L’impatto sociale è misurabile, e a costi contenuti se la misurazione viene fatta con la partecipazione degli stessi operatori nel corso dell’intervento. L’impatto degli interventi di welfare è ancora maggiore se vengono coinvolti i beneficiari assistiti, e può davvero diventarerigenerativo’ delle risorse messe in campo”. Questo il pensiero di Tiziano Vecchiato, direttore generale della Fondazione Zancan, realtà di riferimento per studio, ricerca e sperimentazione delle politiche sociali.

La relazione di Vecchiato ha aperto l’incontro “Social Impact Investment: sfide e opportunità” organizzato da Fondazione Sodalitas e ospitato da Altis-Università Cattolica nell’ambito della Settimana 2016 Investimento Socialmente Responsabile promossa dal Forum Finanza Sostenibile.

L’incontro ha attirato un pubblico di cento persone, composto da organizzazioni nonprofit, imprese private, finanza, consulenza e accademia. “Una conferma indiretta che l’interesse verso la misurazione dell’impatto sociale è trasversale. D’altra parte, sviluppare standard e metriche affidabili di misurazione dell’impatto sociale è fondamentale per lo sviluppo del mercato della Finanza ad Impatto (Impact Investing). ha dichiarato intervenendo all’incontro Aldo Cavadini, Consigliere d’Indirizzo di Fondazione Sodalitas ed esperto di finanza sociale.

Nel mondo 45mila miliardi di dollari vengono già oggi gestiti secondo i principi di investimento responsabile dell’ONU: nella sola Europa l’Impact Investing vale attualmente più di 100 miliardi di Euro ed è in forte crescita.

Lo sviluppo sistemico di soluzioni “pay for results”, come i SIB (Social Impact Bonds), chiama in causa le istituzioni, in particolare quelle locali. Se gli interventi di welfare sostenuti da soggetti privati sono efficaci, questo riduce i costi a carico della Pubblica Amministrazione. Remunerare i finanziatori privati, che si accollano rischi molto elevati, con una parte dei risparmi derivanti dai minori costi pubblici per le politiche di welfare può rappresentare la classica soluzione win win win win: per la Pubblica Amministrazione, che ottimizza la spesa sociale, per gli operatori finanziari, che diversificano le opportunità di investimento, per le organizzazioni nonprofit, che accedono a nuovi finanziamento, ma soprattutto per le persone in condizione di difficoltà, che hanno bisogno di risposte più efficaci ai loro bisogni.

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