La buona finanza fa crescere il Terzo settore

"L’offerta di strumenti di Finanza Sociale è ormai significativa: meno pronta è la domanda. La nuova legge per il Terzo Settore, con le agevolazioni fiscali per chi investe in Imprese Sociali e in altri ETS (Enti del Terzo Settore ), può rappresentare una svolta strategica”. 
E' questa la prospettiva emersa dal convegno ”La domanda di Impact Investing: realtà nascente in Italia” organizzato da Fondazione Sodalitas il 15 novembre 2017 nel quadro della "Settimana SRI (Socially Responsible Investment)".

Come ha sottolineato Aldo Cavadini, Consigliere d'Indirizzo di Fondazione Sodalitas "E' importante, per accedere a queste nuove opportunità, che le Imprese Sociali gradualmente spostino il baricentro delle loro attività dalle convenzioni con la Pubblica Amministrazione al mercato delle famiglie e delle imprese. Inoltre sono necessarie una governance trasparente, rendicontazione puntuale e misurazione dell’impatto sociale; e scelte basate non solo sul breve, ma sul medio-lungo periodo. Tutto ciò, implicando un cambiamento culturale, è opportuno che venga messo in atto tempestivamente, anche se molti decreti attuativi della nuova legge non sono ancora disponibili".

Il convegno è stato l'occasione per raccogliere il punto di vista degli operatori protagonisti del mercato.

Come Banca Popolare Etica, la cui Vicepresidente Anna Fasano ha ricordato l'importanza che chi sviluppa prodotti di finanza sociale contribuisca a promuovere l'evoluzione culturale del Terzo settore, e a rafforzarne la sensibilità verso questi strumenti.

Un approccio di sistema, che coinvolga nel finanziamento di un progetto sociale sia il Nonprofit proponente che il For Profit finanziante e la Pubblica Amministrazione locale, è quanto auspica Silvana Bortolami, consigliere di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Rodolfo Fracassipartner director di MainStreet Partners, riportando la situazione avanzata del mercato inglese della Finanza Sociale, ha rilevato che la recente iniziativa di Fondazione CARIPLO e Cassa Depositi e Prestiti insieme al Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI), creando un fondo di 120 milioni di euro per supportare lo sviluppo dell’offerta e la crescita degli intermediari, potrà stimolare un effetto leva sulla mobilitazione di capitali di fonte privata.
Si tratta di un'iniziativa che rende evidente l'importanza che la Pubblica Amministrazione assuma un ruolo proattivo per far decollare l'impresa sociale, come sottolineato da Elisa Chiaf, direttrice di Socialis della Università degli Studi di Brescia.

Promuovere l'accesso del Terzo settore alla finanza sociale è fondamentale per la scalabilità dei progetti sociali, e quindi per una risposta più efficace ai bisogni delle persone. Come testimonia l'esperienza presentata dalla cooperativa sociale ITACA, che grazie alla finanza sociale può sviluppare su scala più ampia l’innovativo "modello qawdi" finora attuato solo localmente per l'assistenza olistica alle persone autosufficienti e non autosufficienti, affette da demenza e da altre patologie.

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