CAMBIARE PARADIGMA PER REALIZZARE UN FUTURO SOSTENIBILE

Il 78% degli italiani pensa che le nuove generazioni staranno peggio rispetto ai propri genitori; nell’arco di quindici anni, a una crescita del PIL pro capite (+25%) si contrappone un calo dell’indice di benessere e soddisfazione personale (-20%).

Sono 7 i segni distintivi del ‘nuovo modello’ a cui guardano gli individui e le organizzazioni più orientate a costruire una visione positiva del futuro: consapevolezza dell’interdipendenza reciproca; senso del limite; centralità dei valori; riequilibrio del rapporto tra mezzi e fini; ricerca di un benessere non solo materiale; condivisione e collaborazione;  ricerca di un miglioramento e di una crescita orientati verso la qualità.
Li ha presentati Paolo Anselmi, Vice Presidente di GfK, con la relazione “Solidarietà e Sostenibilità: verso un nuovo paradigma economico e culturale” presentata il 30 settembre in occasione dell'evento conclusivo del SODALITAS SOCIAL AWARD 2016, dal titolo “Cambiare paradigma per realizzare un futuro sostenibile” ospitato nella sede di Borsa Italiana a Milano.

Gli aspetti caratterizzanti il profondo cambiamento di paradigma in atto sono stati quindi approfonditi dal panel moderato da Emanuela Taverna, a cui hanno partecipato: Enrico Giovannini, portavoce di ASviS-Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, che promuove i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite; Michele Pasinetti, Direttore Generale di Rete Cauto, un esempio innovativo del modello di Impresa Sociale al centro della recente riforma del Terzo settore; Marco Colatarci, Country Manager di Solvay Italia, una realtà impegnata a sviluppare la Sostenibilità come leva di innovazione.

“Viviamo un tempo di profondi cambiamenti: la Sostenibilità è la strada da percorrere per cambiare paradigma”, ha dichiarato Adriana Spazzoli, Presidente di Fondazione Sodalitas. “Il Sodalitas Social Award fa emergere quella parte del Paese impegnata con operosità a costruire un futuro migliore”

 

 

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"Viviamo un tempo di forti discontinuità, che richiede una riflessione critica sul nostro modello economico e sociale. I tempi sono maturi per un cambio di paradigma, una ridefinizione dei nostri modi di vivere, di pensare, di vivere, di consumare, di guardare al futuro, di educare i nostri figli." Paolo Anselmi, Vice Presidente GfK